CLUB

 

SPINELLI APRE IL NUOVO ANNO - ECCO LA SUA RELAZIONE PROGRAMMATICA

Il Rotary International è la prima organizzazione di servizio al mondo.

Scopo del Rotary è incoraggiare e sviluppare l’ideale del “servire” inteso come motore e propulsore di ogni attività. In particolare esso si propone di:

  1. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri soci, per renderli meglio atti a “servire” l’interesse generale;

  2. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna quale mezzo per “servire” la società;

  3. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica dei singoli al concetto del “servizio”;

  4. Propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di “servire”.

I  suoi 1,2 milioni di soci sono impegnati a “SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE PERSONALE”, fornendo tempo e competenze gratuitamente e in modo disinteressato. A coloro che vorremmo coinvolgere come nuovo socio, o ai giovani che si pongono domande del tipo “cos’è il rotary” o “cosa fa il rotary” va illustrato in maniera chiara questo pensiero, che è rafforzato dalle differenze di razza, religione, appartenenza o sesso dei soci del rotary.

Il motto del Presidente Kalyan Banerjee “CONOSCI TE STESSO PER ABBRACCIARE L’UMANITA’” esprime un chiaro concetto, quello di conoscere noi stessi per capire che tutta l’umanità ha gli stessi sogni, le stesse speranze, le stesse aspirazioni e problemi simili. A prescindere da chi siamo e dal posto in cui viviamo, tutti desideriamo la pace e di realizzarci nella nostra vita. Quello che facciamo per aiutare il prossimo a realizzarsi dovremmo trovarlo prima per noi stessi, poichè i desideri che nutriamo per noi sono uguali a quelli che gli altri desiderano per se stessi. Con il rafforzamento di se stessi si riesce a dare forza a coloro con cui condividiamo la vita privata; le basi su cui costruire cominciano da una vita familiare stabile. Coloro che hanno una notevole forza interiore possono lavorare insieme ad altri per servire l’umanità, e questo è ciò che facciamo nel Rotary. Nell’anno da trascorrere insieme saranno tre i punti da sostenere nel servizio del Rotary:

1.     Rafforzare la nostra famiglia;

2.     Continuare a fare quello che sappiamo fare;

3.     Apportare tutti i cambiamenti necessari.

L’appartenenza a questa organizzazione unica è motivo di orgoglio per ciascuno di noi, perché ci permette di dare continuità ai programmi ed ai progetti, anche nelle comunità locali, ma con una visione internazionale.

Ricordo le Cinque vie d’Azione:

-    Azione Interna riguarda le attività che un socio intraprende all’interno del proprio club per assicurarne il buon funzionamento;

-    Azione Professionale promuove l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni professione; i rotariani condividono la loro esperienza e le loro capacità e così facendo ispirano gli altri;

-   Azione di Interesse Pubblico consente ai club di realizzare progetti e attività che migliorano le condizioni di vita delle comunità;

-   Azione Internazionale include tutto ciò che un rotariano può fare per promuovere la comprensione, la tolleranza e la pace tra i popoli; include anche diversi aspetti, dal PolioPlus all’assistenza agli studenti del programma scambio giovani;

-   Azione Nuove Generazioni riconosce il cambiamento positivo attuato dai ragazzi e dai giovani attraverso le attività di sviluppo delle doti di leadership, come il Ryla, Rotaract ed Interact, progetti d’azione e scambio giovani del Rotary.

La nostra azione deve, oltre che mantenere, aumentare la propria base di affiliazione e l’unità della compagine sociale; ciascun socio deve partecipare alla vita del nostro club ed esserne orgoglioso dell’appartenenza, poiché ciò rende possibile la realizzazione, anche in più anni, di progetti ambiziosi con il coinvolgimento degli altri soci, di altri club, e di altri soggetti delle nostre comunità.

E’ necessario aprirsi anche a iniziative comuni con la società civile, ampliando le amicizie, le conoscenze, il piacere di partecipazione e di appartenenza, facendo conoscere il rotary e individuare chi già si comporta da rotariano tanto da essere un potenziale socio.

Sosterremo con convinzione e impegno, anche economico, la Fondazione Rotary che permette ai Rotariani di promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso il miglioramento della salute, il sostegno dell’educazione e l’attenuazione della povertà.

Favoriremo la formazione dei nostri soci incoraggiando lo sviluppo delle competenze e delle capacità nel servire il rotary oltre il livello del club.

                                                                                                           Claudio Spinelli

 

 

PASCA COSI' CHIUDE IL SUO ANNO ROTARIANO

Cari amici e amiche:

è passato un anno! Sembra ieri quando onorandomi della vostra massima fiducia mi avete affidato l’incarico della presidenza di questo bel Club; non è stato l’incarico prestigioso della presidenza, ne la responsabilità che essa comporta, a farmi sentire un leggero brivido, ma la consapevolezza di aver raccolto la fiducia di tutti Voi. Ciò ha fatto scomparire, le incertezze, i dubbi e le preoccupazioni per il mandato e mi ha reso più forte, sicura, allora come oggi che insieme avremmo fatto quanto di meglio era nelle nostre possibilità per sviluppare progetti, realizzare iniziative, evidenziare capacità, presenziare a eventi e contribuire alle grandi cause rotaryane. Mio figlio Alessandro, appassionato del mondo del calcio, aveva colto questa atmosfera costruttiva, di fiducia, di amicizia, e di grandi professionalità suggerendomi di far suonare all’inizio di ogni incontro l’inno di una grande squadra di calcio, quello del Liverpool: si chiama “You’ll never walk alone” e vuol dire “Non camminerai mai sola!” E aveva ragione.

Siamo un gran bel gruppo!
Ciò ha permesso di essere in grande evidenza all’appuntamento di Fiastra con tutti gli altri club del distretto, di effettuare il dono della lavagna LIM al Liceo Scientifico di Sassoferrato, solo per ricordare alcune cose di sei mesi fa.
La preparazione e la cura del nostro gioiello di famiglia, il
XVIII Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci,
è stato un “continuum” per tutto questo mio anno di presidenza; preparandolo a nuove e importanti responsabilità formative nei confronti dei giovani artisti, che ora incontrano i maestri e i senior per un confronto ricco di stimoli e di idee.

L’organizzazione del convegno sulla “Memoria dell’Acqua” mi ha permesso di farvi conoscere due eccellenze della ricerca italiana, il prof. Mastrangelo e il prof. Elia che hanno voluto accompagnarci ad osservare l’acqua in una nuova prospettiva. In sintonia con la nuova sfida del Rotary International che riconosce l’importanza vitale dell’acqua potabile e ne ha fatto una delle sue priorità.

Ho avuto l’onore di poter essere ad Assisi, nella manifestazione Rotary 4Water-Sorella Acqua e presentare al presidente Klinginsmith il progetto, realizzato insieme agli amici dei club di Jesi, Falconara, Fabriano, Senigallia, denominato:CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE NECESSITA’ IDRICHE DI UN TERRITORIO.

Pensate cari amici, che l’evento in diretta è stato seguito anche via web sul sito internet del Rotary da ben 17.000 persone. Questo dato merita una riflessione importante sul nostro modo di comunicare e soprattutto di rivolgerci ai giovani. E’ per i nostri giovani che il socio Rinaldo Cataluffi ha ideato il progetto formativo di orientamento professionale, che poi ha realizzato insieme a Piero Agostini e Alvaro Piermattei. Gli studenti del Liceo Scientifico di Sassoferrato hanno dimostrato grande apprezzamento per l’iniziativa con un entusiasmo attento e partecipato. Questo ci riempie di soddisfazione, e mi fa dire che la partecipazione di questi giovani è un invito forte e chiaro per l’amico, nonché “incoming” Claudio Spinelli, affinchè la ripeta, e suggerisco sommessamente, la renda un appuntamento annuale del club verso i nostri giovani.
Abbiamo organizzato la borse di studio per gli studenti meritevoli delle III classi delle Scuole Medie del nostro territorio. Siamo presenti al Campus Disabili Marche al Natural Village di Porto Potenza Picena con ben 7 ragazzi proposti da noi, un successo senza precedenti del nostro Club in ambito distrettuale.
Ho visto molta partecipazione dei soci agli appuntamenti, sia agli eventi e alla loro organizzazione, che alle riunioni e alle assemblee: questo è uno dei grandi tesori di questo club, che non và disperso, anzi và incrementato. Sono fiera di ciò, e vi ringrazio; anche perché questo è largamente percepito all’esterno, nelle nostre comunità, e nel Distretto 2090 dai soci degli altri Clubs. L’ho potuto verificare personalmente negli incontri avuti negli appuntamenti istituzionali: grande merito và riconosciuto a chi nel passato ha lavorato con impegno e serietà, a chi oggi si sente un vero rotaryano e a chi domani continuerà a farlo con grande spirito di servizio, al di sopra di ogni interesse personale. Questa presidenza mi ha confermato che l’impegno e il lavoro profuso nel Rotary è un grande “dare” nel conto economico della vita, che si compensa in “avere” con un patrimonio di amicizie con professionisti e imprenditori d’eccellenza, in un percorso di miglioramento umano e professionale senza pari.
Un grande menzione và al mio Consiglio Direttivo, sempre presente, propositivo, operativo, effervescente e stimolante, il confronto non è stato quasi mai fine a se stesso, ma ha portato a risultati concreti che sono all’attenzione di Voi tutti. A tutti Voi dico grazie per un anno impegnativo ed emozionante, molto gratificante e soprattutto unico.
Vorrei fare un “in bocca al lupo” al presidente incoming e al suo staff dicendogli: You’ll never walk alone.

Grazie.
                          Fernanda
 

 

Riceviamo da Bruno Borioni, impegnato da sempre alla organizzazione del Campus

sulle ultime novità in merito al

CAMPUS DISABILI ROTARY 2011




Anche quest’anno la Conferenza dei presidenti di Rotary Club delle Marche, presieduta dal nostro socio Giovanni Gara e con tesoriere Ugo Borgani, organizza il CAMPUS per ospitare disabili e loro familiari per una settimana di vacanza e divertimento di sollievo. Si svolgerà come sempre presso il Natural Village di Porto Potenza Picena (MC) dal 28 maggio al 04 giugno 2011. E’una organizzazione ormai collaudata che vive dell’impegno di molti soci volontari impegnati.
Ogni Club deve segnalare dei disabili da inviare e il nostro Club Altavallesina-Grottefrasassi questo anno ne ha presentati addirittura 7. Ci sono conferme, ritorni e nuove segnalazione: sono stati tutti accettati (in base al numero dei soci ce ne aspettano 3!). Ringrazio Giuliano Grasselli, Alvaro Piermattei e la presidente Fernanda Pasca per la collaborazione a raccogliere le documentazioni per la pratica.
Il 31 maggio 2011 parteciperemo come Club ad una serata al Campus aperta a tutti i nostri ed ospiti, per viverne l’atmosfera. Assieme ai Club di Jesi e Fabriano animeremo la serata.
Il 15 aprile 2011 si è tenuta una riunione di preparazione al Campus a cui ha partecipato Lisa Mendicini e Marilena Vannini, con Donatella Lenzi, a casa di Giancarlo Cognigni, dove si è fatto il punto organizzativo e dei materiali occorrenti.
Quest'anno purtroppo mancherà il valido apporto di Carla Borzacchini, regista storica dello spettacolo dell'ultima serata, che, forse con poca fantasia, stiamo pensando di incentrare sui 150 anni dell'unità d'Italia. Naturalmente si farà cantare fino alla nausea l'inno di Mameli.
E poi sono in programma i soliti lavori manuali, disegno ecc., giochi vari con premi, canti e balli che, alla fine, sono sempre i più apprezzati.
La mattina, tempo permettendo, mare, passeggiate e ginnastica.
Avremo la S. Messa la domenica pomeriggio.
Il tendone quest'anno è stato ampliato nella zona distribuzione pasti; riguardo a questi si è cercato di variare il menù, sempre con un occhio di riguardo a chi necessita di una dieta particolare.
Anche Simonetta Burattini quest’anno si è resa disponibile per giornate di assistenza e lavoro al Campus.
Come si vede il nostro Club è molto impegnato e coinvolto con il Campus, a cui crede molto.
Il CAMPUS è veramente il service Rotary dove si tocca con mano l’utilità, l’amicizia e la soddisfazione di fare del bene e di servire a qualcosa.
                                                           

Bruno Borioni             

 

PASCA AL SUO GIRO DI BOA

Carissimi amici,

sono passati i primi sei mesi del mio mandato, e sono volati

Non vi nascondo che all’inizio ero molto preoccupata, ma con il vostro affetto e con la vostra collaborazione abbiamo iniziato a lavorare concretamente fin dal giorno dopo. Ancora oggi ogni conviviale è un’emozione, e la vostra amicizia e la vostra partecipazione mi aiutano a svolgere meglio gli impegni rotariani in agenda.  I mesi che ci attendono sono quelli più densi di avvenimenti,  e permetterà a ognuno di noi di essere presenti, con lo spirito rotariano che ci contraddistingue.

Ho il piacere di ricordare insieme a voi l’enorme partecipazione dei club Rotary delle Marche alla nostra conviviale con il Governatore, evento conclusivo di una giornata di lavoro con i rappresentanti dei Comuni del nostro territorio, al fine di preparare al meglio il Premio Internazionale di Scultura “E. Mannucci”. Siamo stati tra i più numerosi a partecipare all’evento di Fiastra, che ci ha permesso di farsi conoscere e di conoscere nuovi amici. Ricordo con entusiasmo i giorni passati insieme in Toscana e Alto Lazio alla scoperta degli Etruschi e della storia della cultura locale. Siamo riusciti a far esibire il nostro coro “Verba Manent” in Santa Maria delle Grazie a Jesi, con il patrocinio del Rotary Club di Jesi.

Insieme agli amici rotariani di Jesi, abbiamo conosciuto il presidente e i soci del Rotary Club di Napoli sud ovest in occasione della loro visita alle Grotte di Frasassi: è nata una bella amicizia che vorremmo sviluppare e consolidare.

Il 21 dicembre 2010  alla presenza del Governatore Mario Struzzi e delle autorità abbiamo consegnato una lavagna LIM al Liceo Scientifico di Sassoferrato. Il 2011 è iniziato con un concerto diretto dal maestro Alfredo Sorichetti, che si è tenuto il 6 gennaio al Teatro Pergolesi di Jesi con la nostra partecipazione e  di altri club Rotary delle Marche, per un service a favore della ricostruzione dell’Università di Ingegneria de L’Aquila.

Seguirà il concorso per l'assegnazione di due borse di studio agli studenti delle scuole medie inferiori del nostro territorio. Il mese di aprile è ricco di avvenimenti e saremo tutti coinvolti per il progetto sull’acqua, tema dell’attuale anno rotariano, che culminerà con l’evento di Assisi, al quale mi auguro parteciperemo numerosi.

Dobbiamo impegnarci tutti per la realizzazione del Premio Mannucci, che è il fiore all’occhiello del nostro club.

E’ importante sottolineare come ognuno di noi può, e deve sentirsi partecipe con il proprio impegno come un ingranaggio della grande ruota del Rotary, permettendo la realizzazione dei progetti pianificati.

La piena collaborazione di ognuno di noi, anche a prescindere dall’incarico all’interno del club, consente di guardare con ottimismo al futuro del club e allo sviluppo e affermazione di progetti pluriennali, come il Premio Mannucci.

E’ importante mantenere e incrementare la grande considerazione   di cui il nostro Club gode a livello distrettuale, come testimoniato da coloro che ho incontrato in questi mesi; ricordo ancora le parole del Governatore Mario Struzzi in occasione della visita al nostro club, quando ha detto “il vostro è club sano”. Il merito dell’alta considerazione che godiamo a livello distrettuale va a tutti i soci.

Essere presidente mi ha dato l’opportunità di incontrare, conoscere e frequentare rotariani di altri club, stabilendo rapporti con persone che non si sarebbero mai conosciute, consolidando amicizie, attività e rapporti nelle manifestazioni rotariane durante l’anno. Ho condiviso con voi, cari amici, belle esperienze, ed è per questo che mi sento di dire a chi non lo ha ancora fatto di affrontare l’esperienza di questa carica con grande entusiasmo, perché il bilancio è e sarà  molto positivo.  

Un abbraccio, Fernanda.

 

IL 22 GIUGNO IL CLUB HA

 CAMBIATO I SUOI DIRIGENTI

 

Il momento del passaggio: abbiamo un nuovo presidente! auguri da tutto il club!

Giugno è atteso sempre con interesse. Si da inizio ad un nuovo anno, si rinnovano le cariche e si gettano le basi del programma annuale. Con il nuovo presidente si rigenera anche il club: nasce un nuovo consiglio e si aggiornano le commissioni. Ai presidenti se n’avvicendano dei nuovi non perché questi non siano validi o motivati, ma perché nuove siano le mansioni da svolgere nell’interno del club e di conseguenza giovani e rinvigorite saranno le motivazioni.

Terminata un’esperienza che - a detta di chi l’ha vissuta - è sempre interessante e gratificante, se n’avvia una nuova così che la “noia” e la “routine” con i loro imprevedibili o inopinabili effetti non si diffondano mai nel club e che il “nuovo” supportato dalle esperienze del “passato” sia sempre pronto nel portare avanti i progetti in essere e nell’affrontare e varare quelli in cantiere.

Questo continuo ricambio, questo avvicendarsi d’idee, di cuori e d’impulsi è la forza del Rotary:

si è dinamici e sempre attuali sia nella vita del club sia nella collettività in cui agiamo e operiamo.

 

ECCO IL SALUTO DI CHIUSURA DI CARLE E QUELLO DI APERTURA DI PASCA

 

Cari Soci,

l’anno rotariano è giunto al termine: è arrivato il momento di riflettere sulla nostra attività.
Il mio programma è partito dal tema internazionale

il futuro del Rotary e nelle nostre mani”,
 


scelto per ricordare ai Rotariani la loro personale responsabilità nel Rotary e nei suoi ideali; si è poi sviluppato cercando sempre la massima condivisione con il Consiglio direttivo e il massimo coinvolgimento di tutti i Soci.

Sono soddisfatta e orgogliosa di quanto abbiamo realizzato: il programma previsto è stato portato a compimento, i Consiglieri hanno collaborato vivacemente e molti soci hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per il successo delle attività del club.

Non solo, abbiamo saputo comunicare le nostre convinzioni rotariane a famigliari e amici, invogliandoli a collaborare con perizia per la riuscita di diversi eventi.

Abbiamo incontrato qualche ostacolo da superare, ma anche in questo caso il club, unito, ha condiviso e approvato le decisioni unanimi del Consiglio e il Presidente ha potuto, con orgoglio, presentare un’immagine del club positiva e perfettamente a fuoco sui principi rotariani.

Di questo comportamento ho ricevuto approvazioni e complimenti all’interno del nostro Distretto. A questi vanno aggiunti i riconoscimenti ufficiali:
l’attestato del Presidente Internazionale,

“per aver rafforzato il futuro del Rotary attraverso un’azione ed un servizio esemplari”,

l’attestato del Comitato Rotary per l’Università dell’Aquila,

“per aver contribuito alla ricostruzione della Facoltà di ingegneria dell’Università dell’Aquila”,

il premio per il miglior sito internet attribuito dal Governatore con l’attestato di merito rotariano

“per avere valorizzato il sito del club come strumento ideale di comunicazione del Rotary nella società e ideale occasione per favorire lo scambio amichevole tra soci”.

Il 2010 è il 25ennale dalla fondazione del club; abbiamo voluto festeggiare l’anniversario con un’azione di servizio a conferma della nostra passione e attaccamento al territorio.
Le parole del Sindaco di Arcevia che ci ha ringraziato alla presenza del Governatore, non solo per la donazione, ma soprattutto

“per avergli fatto scoprire il Rotary e le sue potenzialità”,

sono state uno dei regali più belli che ho ricevuto in questo anno di Presidenza.
Durante l’anno abbiamo avuto il piacere di accogliere un nuovo socio, Luca Santoni, che sicuramente porterà al club utili competenze e simpatia.
Ho voluto completare il mio saluto con una tabella riassuntiva (pag.19) di tutta la nostra attività: trovate, insieme ai progetti conclusi, quelli perenni e quelli in corso, che rappresentano l’asse portante del club: la continuità dell’azione e la sinergia tra i Presidenti che si succedono ogni anno. Con Fernanda e Claudio e con il nuovo consiglio abbiamo iniziato a costruire il piano strategico triennale del club, secondo quanto previsto dal Rotary International.


E’ stato un anno impegnativo per tutto il club e in particolare per me. Ho donato al club il mio bene più prezioso, il tempo, che trascorrendo velocemente mi ha portato a rincorrere gli eventi per far fronte agli impegni presi. Se in questa corsa ho urtato la sensibilità di qualcuno, parlando bruscamente e negando un sorriso o una parola gentile, ve ne chiedo venia perché è accaduto indipendentemente dalla mia volontà.


Guidando il club come Presidente, si ha una occasione unica per conoscere l’eccezionale struttura del Rotary e le sue potenzialità ma anche per vivere un’esperienza umana profonda e coinvolgente; il continuo confronto all’interno e all’esterno del club determina una crescita personale importante favorendo l’approfondimento delle conoscenze interpersonali, e questa è una ricchezza che porterò sempre con me.
 


A Fernanda, alla quale consegnerò il martelletto, auguro di poter approfittare fino in fondo di questa bella opportunità, sicura che saprà guidare il club verso importanti traguardi con impegno, armonia e allegria.
Come sapete, al momento dei ringraziamenti dimentico sempre qualcuno o qualcosa; per questo motivo preferisco dire: grazie RC Altavallesina Grottefrasassi e grazie ai tuoi famigliari e ai tuoi amici che hanno condiviso le nostre avventure.

Flavia

Cari amici e amiche, cari Rotariani tutti,

Vi ringrazio per la partecipazione a questa serata, perché la partecipazione, la condivisione, l’impegno, e la collaborazione sono da sempre la forza del nostro club.
Sono questi gli ingredienti che, secondo me, uniti all’amicizia e alla coesione sono alla base della capacità di proporre e realizzare progetti importanti.
E’ mio desiderio che tutti i soci possano dare suggerimenti e fornire le proprie opinioni, nello spirito di una fattiva collaborazione.
Ed è proprio per avere la partecipazione di tutti voi che ho deciso di consegnare ad ogni socio una copia del PDC,al fine di far conoscere i progetti che coinvolgeranno il nostro club nell’anno della mia presidenza.
“SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE PERSONALE”, questo è il fondamento stesso dell’esistenza del Rotary, e del nostro club. Da ciò traiamo spunto e forza per le azioni presenti e future fornendo competenze e professionalità in modo disinteressato. Impegno, ma anche continuità, concetto questo che esprime una risorsa preziosa e strategica: ieri Flavia, oggi noi, domani Claudio, dopodomani Adriana avremo tutti il compito di consolidare la strada percorsa e costruire il successo del Rotary. In questo percorso non costituiscono barriere ma rafforzano il senso, concetti come diversità, razza, religione, appartenenza o sesso. Questo mi sento di esprimere a Voi cari amici rotariani, e questo è quanto potremmo illustrare a chi vorremmo coinvolgere come nuovo socio, o ai giovani che si pongono domande del tipo “cos’è il rotary? “ o “ cosa fa il rotary?”.
Questo è quanto mi pregio di esprimere alla squadra e a tutti i membri del nostro amato club.
Il motto del Presidente Ray Klinginsmith offre un chiaro indirizzo, un grande obiettivo da perseguire costantemente nella nostra azione : “IMPEGNIAMOCI NELLE COMUNITA’ – UNIAMO I CONTINENTI”.
Siamo orgogliosi di appartenere a questa organizzazione unica, che secondo il motto del Presidente Ray, si impegna nella continuità dei programmi e dei progetti, proiettati anche verso le Nostre Comunità Locali ,verso la nostra società, ma con una Visione Internazionale.
Ricordo le Quattro vie d’Azione:
-Azione Interna e Azione Professionale, sono quelle che aiutano a goderci la vita e a compiere il dovere di essere buoni cittadini;
-Azione di Interesse Pubblico e Azione Professionale aiutano a rendere le Nostre Comunità dei posti gradevoli in cui vivere e lavorare;
-Azione Internazionale ci permette di entrare in partenariati con altri Club, in paesi e continenti diversi, al fine di rendere il mondo un posto migliore.
La nostra Azione vuole essere tesa a mantenere e aumentare la propria base di affiliazione e l’unità della compagine sociale; la partecipazione e l’orgoglio dell’appartenenza di noi soci sono beni preziosi per la vita del nostro club, poiché rende possibile la realizzazione, anche in più anni, di progetti ambiziosi con il coinvolgimento dei soci, di altri club, e di altri soggetti delle nostre comunità.
E’ necessario aprirsi anche a iniziative comuni con la società civile, ampliando le amicizie, le conoscenze, il piacere di partecipazione e di appartenenza, facendo conoscere il Rotary e individuare chi già si comporta da rotariano tanto da essere un potenziale socio.
Sosterremo con convinzione e impegno, anche economico, la Rotary Foundation che permette ai Rotariani di promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso il miglioramento della salute, il sostegno dell’educazione e l’attenuazione della povertà.
Favoriremo la formazione dei nostri soci, contribuendo allo sviluppo delle competenze e delle capacità nel servire il Rotary, oltre il livello del nostro Club.
Parteciperemo al Progetto Interdistrettuale “Sorella Acqua”: il tema dell’Acqua è vitale per la salute dell’umanità, per la sicurezza e il mantenimento della pace nel mondo.
Saremo presenti alla festa Distrettuale del Rotary, che si terrà nel complesso Benedettino dell’Abbazia di Fiastra nei giorni 11 e 12 settembre 2010.
In tale occasione presenteremo progetti e iniziative del nostro club; daremo adeguata evidenza in ogni ambito possibile e anche con l’uso del web, alla nostra iniziativa più importante ormai conosciuta sia in campo nazionale che internazionale: il Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci. E’ grazie all’impegno e alla partecipazione di tutti i nostri soci che ogni anno offriamo a giovani scultori tangibile riconoscimento delle loro capacità espressive.
Prima di concludere vorrei presentare e ringraziare coloro che mi affiancheranno durante la mia presidenza:
Claudio Spinelli presidente incoming, Adriana Verdini Vice Presidente, Gilberto Polverari Segretario, Alvaro Piermattei Tesoriere, Paolo Giuseppetti Prefetto, Ugo Borgani Presidente Rotary Fondation, Mario Toni Presidente Commissione Effettivo, Nazzareno Santoni Presidente Commissione Progetti, Franco Berionni Presidente commissione Premio Mannucci, Piero Agostini Presidente commissione Pubbliche Relazioni, Bruno Borioni Presidente Commissione Amministrazione, Franco Lunardi Comunicatore esterno.


Fernanda

Nel cuore dell'Appennino tra Marche e Umbria, un territorio segreto, una natura di mistero e incanto, forme dell’arte che sfidano il tempo.

Tra le nostre finalità c’è l’impegno per “migliorare le condizioni di vita all’interno delle loro comunità”.

Per concretizzare questo principio, vogliamo trasformare il Premio Internazionale di Scultura “Edgardo Mannucci” in un’ulteriore potenzialità per il territorio creando una sinergia con quanti

– enti, aziende, cittadini –

sono impegnati per il suo sviluppo. Siamo una realtà piccola, in un contesto piccolo, che però racchiude non poco. Questo nostro patrimonio forse è solo poco noto, poco valorizzato:

insieme, proviamo a fare qualcosa.

Noi portiamo la nostra organizzazione e l’apertura della nostra rete. Ma soprattutto offriamo il frutto di una passione e un attaccamento al territorio che ci accomunano ai nostri partner di oggi e di domani. Insieme, proponiamo a più largo raggio la nostra realtà, ricca della qualità più ambita: l’autenticità.

IL PROGETTO

Creare l’itinerario

 TERRE DELLE FORME FORTI

sul territorio dei Club promotori, da proporre annualmente con una campagna mirata prima a Club italiani, successivamente anche a quelli esteri.

Sarà basato su un concetto originale: la scultura comefilo rosso’ che lega gli elementi essenziali dell’offerta del territorio.

La natura del terreno in primo luogo, dall’orografia alle straordinarie grotte di Frasassi, dai castelli e dalle abbazie all’habitat denso di borghi arroccati ed architetture forti:

tutto sembra predestinare all’incontro con la scultura, quest’arte che interviene sulla materia per ricavarne forme che parlano.

I SOGGETTI

Il ROTARY CLUB ALTAVALLESINA-GROTTEDIFRASASI - Ha ideato e fatto crescere il Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci (1993)

Il ROTARY CLUB FABRIANO

La FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FABRIANO E CUPRAMONTANA (Titolare collezione Edgardo Mannuci - Main sponsor Premio Mannucci)

I COMUNI di

               ARCEVIA -Sede del Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci

               GENGA - Sede delle Grotte di Frasassi.

               SASSOFERRATO - Sede della Rassegna Internazionale d’Arte G.B.Salvi

               SERRA SAN QUIRICO - Sede del Premio Internazionale d’Arte “Ermanno Casoli”

 

RISULTATI ATTESI SUL TERRITORIO

Flusso turistico da un target selezionato autolimentato nel tempo.

Inserimento nella rete di “erogatori di offerta territoriale”, quindi accesso a sinergie con enti propositori di offerte analoghe.

Maggiori possibilità di inserimento in iniziative sostenute da programmi europei.

Accesso con ruolo propositivo ad iniziative di largo raggio (nazionale ed internazionale), ispirate da concetti analoghi (natura, arte, patrimonio, scambio...).

IL PERCORSO VALORIZZA LE “FORME FORTI”

Della NATURA: grotte di Frasassi, pozze solforose del Sentino, la particolare conformazione geografica tra Genga e Serra San Quirico, dove è possibile avvistare l’aquila e non solo.

Dell’ARTE: collezione Edgardo Mannucci, presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, a Fabriano; collezione del Premio Internazionale di Scultura “Edgardo Mannucci” di Arcevia, le abbazie di Santa Maria Infrasaxa, San Vittore alle Chiuse, le chiese, i castelli e tanto ancora.

Della STORIA: Siti archeologici, Siti romani, I centri storici, i luoghi di rilevanza storica (i luoghi caratterizzati da fatti storici, ma non solo, i luoghi tipici, un locale che ha una particolare storia, un antico percorso, un sito protoindustriale o di un’attività del passato, ecc.)

ORGANIZZAZIONE

I Comuni interessati definiscono la proposta complessiva (percorsi, temi degli itinerari, tappe, accoglienza ...), usufruendo anche delle competenze messe a disposizione dal nostro club. Ogni gruppo potrà scegliere come organizzare il proprio itinerario, in contatto con gli uffici turistici del Comuni, beneficiando di particolari condizioni favorevoli riservate ai R.C. aderenti relativamente agli hotel ed ai ristoranti indicati. Il territorio ha dato i natali ad un maestro della scultura, Edgardo Mannucci. Da quasi 20 anni, un premio in sua memoria – frutto dell’impegno del nostro club - incoraggia i giovani scultori all’inizio del loro percorso, offre occasioni importanti di scambio e di lancio. Incontrarli può rappresentare un’occasione per capire meglio i linguaggi dell’arte contemporanea e per gli artisti un importante stimolo di apertura. Arte, storia, natura... il nostro territorio racchiude un patrimonio da scoprire, da capire, da vivere, da proporre. In un’ottica di piacevolezza, che innanzitutto si riversa sugli abitanti delle aree interessate, in quanto valorizzare il bello che ci appartiene incrementa la nostra qualità della vita.

Così vissuto, questo patrimonio non può non interessare chi cerca luoghi originali, esperienze autentiche, bellezze non usurate.

Nel cuore degli Appenini tra Marche e Umbria, un territorio segreto, una natura di mistero e incanto, forme dell’arte che sfidano il tempo.

                                                                      

L’alimentazione nei secoli: dall’archeologia dell’alimentazione

 umana ai nostri giorni

 

 

Abstract relazione del Dr Franco Gregorio

 

 

 Lo stile di vita da cacciatori-raccoglitori ha plasmato il nostro genotipo nel corso di tutto il Paleolitico. Dati interdisciplinari concordano sul fatto che la larga diffusione mondiale della sindrome metabolica e delle sue conseguenze possa essere la conseguenza di una “discrepanza evolutiva” fra i geni preistorici ed il moderno stile di vita caratterizzato da sedentarietà ed iperalimentazione. Lo studio dell’alimentazione dei nostri lontani progenitori può quindi farci comprendere l’origine di malattie croniche che rappresentano un grave impatto sulle società moderne.

Infatti se è vero che “la dieta di tipo paleolitico è il tipo di alimentazione per la quale siamo geneticamente programmati” occorre per prima cosa stabilire quali fossero e come si nutrissero i nostri progenitori.

Perciò un argomento come “archeologia dell’alimentazione” può prestarsi ad una doppia chiave di lettura: ripercorrere la storia dell’evoluzione umana e capire la genesi delle cosiddette “malattie del benessere”.

In particolare offre l’opportunità di comprendere a fondo l’esigenza di ritornare ad un’alimentazione quanto più possibile naturale (la sempre citata e poco applicata “dieta mediterranea”) e la necessità di effettuare una costante, continua, appropriata attività fisica. Quest’ultimo aspetto di particolare valore per una generazione di adolescenti troppo spesso incollati davanti a monitor (di televisore, computer, videogiochi) e troppo poco rivolti a sane attività motorie o sportive.

PROGETTO “CAMPUS DISABILI”

ANNO ROTARIANO  2009-2010

Dopo 5 anni di esperienza diretta ad organizzare, assieme ai Presidenti ed ai Consigli direttivi in carica, la partecipazione al “CAMPUS DISABILI MARCHE”,  organizzato dalla Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche, per conto del nostro Club, posso trarre le seguenti motivate considerazioni:

1)         La vacanza al Campus è rivolta a portatori di disabilità più o meno gravi, ma credo che il soggiorno, seppur breve, sia gradito ed apprezzato soprattutto dalle famiglie, che si sentono alleviate per qualche giorno, dal loro carico di responsabilità.

2)         Il grado di handicap va attentamente valutato in modo tale da aiutare quelle famiglie che vivono le situazioni più problematiche e stressanti.   I genitori apprezzano l’opportunità di condividere la loro dolorosa esperienza insieme ad altri, di confrontarsi e di scambiare opinioni ed informazioni, su argomenti importanti come i diritti,  ma anche apparentemente banali, quali la presenza di strutture architettoniche idonee (barriere,…) nei ristoranti, pizzerie, alberghi, sale giochi, cinema,..

3)         Il Club ha una Commissione per il Campus, composta da soci, per selezionare direttamente od in collaborazione con le Associazioni locali, i disabili da proporre per la vacanza, assisterli nella modalita’ di presentazione della documentazione, riferire direttamente al nostro Presidente e poi inviare tutto alla Commissione selezionatrice Regionale, entro i termini di scadenza.

4)         Sulla selezione dei disabili partecipanti ci si pone sempre il problema se far partecipare sempre gli stessi ospiti (che comunque aspettano con ansia il Campus, anno per anno e ne parlano tra loro e ne sarebbero delusi, se venissero esclusi o aprire a nuovi ospiti per dare uguale opportunità anche ad altri). Penso che una certa rotazione sia necessaria per non dare l’impressione di una organizzazione chiusa! E già lo scorso anno il nostro Club ha inserito un nuovo partecipante! Certo forse sarebbe opportuno avere più posti a disposizione per accontentare più persone, ma questi dipende dagli organizzatori regionali, che comunque il nostro Club ringrazia sempre, per averci sempre accettato più ospiti, di quanti ne avremmo di diritto, in base al numero dei soci!!.

5)         Per illustrare le finalità dell’iniziativa ai soci del Club e alla stampa o ad altri mezzi di comunicazione, è auspicabile organizzare una Conviviale con i familiari dei disabili e, se possibile, con i disabili stessi.  In tale occasione i soci potranno conoscere personalmente gli ospiti, che avranno la possibilità a loro volta di esprimere le proprie impressioni sul progetto, dando il loro fondamentale contributo, per migliorare il servizio (service).  E sempre nella stessa occasione potremo ascoltare il parere delle mogli di 2 nostri soci che partecipano da anni ala Campus, come volontarie.  E potremmo invitare anche i responsabili Regionali ed ascoltare le loro versioni e vedere immagini delle giornate passate al Campus negli anni precedenti.  L’esperienza del Campus fa toccare con mano veramente la realtà di “service” del Rotary!!!

6)         La visibilità del progetto a livello locale e regionale sarà immediata, visto che la stampa e gli altri organi di informazione, invitati alla conviviale, daranno risalto all’iniziativa. Oggi il problema disabili è uno dei maggiori temi da affrontare da parte delle istituzioni locali e regionali ed allora, poter far parte di questo pool di organizzazioni, rappresenta un momento di grande effetto di servizio e mediatico. 7)        In merito alla sistemazione logistica delle famiglie all’interno del Campus, ritengo che sia da confermare la sede degli anni precedenti (“Natural Village”, di Porto Potenza Picena-MC).  Ogni elemento di novità è sempre accolto con riluttanza dalle famiglie degli ospiti, che temono di non essere in grado, in ambienti che non conoscono, d’attendere ai propri cari. E poi la morfologia  a casette, la spiaggia, il sito, ecc, vanno bene!

8)         E’ opportuno redigere un elenco di farmaci di cui i malati hanno bisogno e che si portano da casa, dietro prescrizione dei medici curanti ed annotati nelle cartelle sanitarie di presentazione, onde organizzare una piccola farmacia ed un piccolo posto di pronto soccorso in loco per le patologie segnalate e i piccoli traumi, per far fronte ad ogni evenienza clinica, durante le giornate del Campus.

9)         La responsabilità della assistenza e della somministrazione dei farmaci resta sempre dell’accompagnatore, che si assume l’onere di far rispettare le prescrizioni del medico curante. Per fatti eccezionali od imprevisti o di emergenza, interverranno i responsabili del Campus, il personale sanitario e di assistenza in turno, o il 118.

10)       Nelle diagnosi dell’handicap di presentazione è opportuno sottolineare che certe malattie (vedi autismo), possono aggravarsi nel contesto del Campus: esperienze passate hanno dimostrato che gli autistici possono avere reazioni imprevedibili, dovute alla difficoltà di adattamento e ad un aumento dello stress nervoso, anche in situazioni piacevoli. (Importante è il familiare che hanno vicino,…). Quindi il grado ed il tipo di handicap vanno valutati attentamente, come pure se l’ospite si muove autonomamente o con l’aiuto della carrozzella,ecc.

11)       Il nostro Club organizzerà come sempre una serata caminetto al Campus, (interClub), di martedì canonico,  aperta alla partecipazione di tutti i soci, familiari ed ospiti, per incontrare i disabili e i loro familiari, i volontari animatori e gli altri rotariani marchigiani. Con l’occasione parteciperemo ad animare la serata insieme agli altri Club presenti, secondo modalità che stabiliremo con la Direzione del Campus e porteremo, come sempre dolci da consumare, poi insieme.  Il nostro Presidente farà il possibile, perchè molti nostri soci, siano presenti al Campus, per questa serata particolare. Auspichiamo la non sovrapposizione del Campus con la data della inaugurazione del nostro “Premio Mannucci“ ad Arcevia, per difficoltà di compresenze.

12)       I responsabili del progetto Campus, parteciperanno altresì alle riunioni regionali dei club Rotariani, in merito alla organizzazione migliore del Campus 2010. Il nostro Club parteciperà economicamente versando la quota stabilita per ogni socio attivo, come stabilito dalla Direzione.

13)       Noi crediamo molto a questo progetto, lo sentiamo vicino, lo tocchiamo con mano e ci fa vedere che cosa è il Rotary!!   Ogni socio deve conoscere e partecipare sempre!!  Non c’è e non ci sarà mai assuefazione a questa iniziativa, che merita di essere continuata per sempre!! Il bilancio emotivo e di simpatie e di ringraziamenti ottenuti è stato sempre positivo!!  Se ci sono cose da migliorare, ci si riuscirà con la partecipazione di tutti!!

14)       Questo anno è Presidente dei Rotare Club delle Marche il nostro socio, conosciuto, dott Giovanni Gara e tesoriere regionale il nostro Past President Ugo Borgani, ed è un grosso onore per il nostro Club.

IL CAMPUS E’ IL “CORE” E UN GRANDE MOMENTO DI GIOIA E COMMOZIONE DEL NOSTRO VIVERE ROTARIANO. 

E’ ENTUSIASMO, SENSIBILITA’ E COINVOLGIMENTO!!! 

SE UN CLUB NON HA DISABILI DA INVIARE, NON VIVE BENE LO SPIRITO CHE ANIMA TUTTI NOI.

Genga 19/09/2009                                                                                                                 Bruno Borioni

 

Il Rotary

per il
Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano

 


Antefatto

I primi tentativi per un’integrazione territoriale tra le Marche e l’Umbria nel campo culturale (e turistico) risalgono agli anni 1993 – 1995 per l’iniziativa di istituzioni pubbliche (Comunità Montane) e club rotariani. Va messo in evidenza il convegno sul tema: La terra del Duca, realtà e prospettive, organizzato dai Rotary dei territori interessati e che diede luogo ad un Accordo di programma tra i Comuni di Gubbio, Novafeltria, Pesaro, Senigallia e Urbino.

In seguito, per l’iniziativa del Rotary Club di Gubbio e con la partecipazione dei Rotary Club di Altavallesina Grottefrasassi, Cagli, Fabriano, Gualdo Tadino, furono tenute delle cosiddette giornate avellanite, che portarono ad una concreta idea di sviluppo del concetto di integrazione culturale dei territori umbro marchigiani a cavallo dell’Appennino.

La Commissione

La Commissione per il Circuito Turistico Integrato dell’Appennino Umbro Marchigiano nasce con la firma di un protocollo d’intesa sottoscritto in data 21 gennaio 2005 da parte dei Rotary Club Altavallesina Grottefrasassi, Cagli Terra Catria Nerone, Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio. Il Rotary Club Città di Castello, che aveva ventilato la sua possibile partecipazione, non si presentò al momento della firma rinunciando così a partecipare.
La Commissione è composta da quindici membri, tre delegati di ogni Rotary Club nominati o confermati all’inizio di ogni anno rotariano dai rispettivi Presidenti di Club.
Tutti i Club hanno avuto almeno un rappresentante permanente nella Commissione; i Club di Fabriano e Gubbio hanno mantenuto invariato il team di rappresentanti per tutto il periodo.
Come si evince dalla tabella allegata, la Commissione ha nominato un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e, a partire dal 2008, un Tesoriere. Il Presidente e il Vice Presidente sono espressione l’uno dei Club Marchigiani e l’altro dei Club Umbri o viceversa.

Le Attività

Nel biennio 2005-2006, la Commissione si è assunta il compito di realizzare un itinerario turistico integrato che riguarda l’ellisse comprendente i territori dei cinque Club e ha scelto, come progetto, il Millenario Romualdino con riferimento alla fondazione dell’Abbazia di San Salvatore di Valdicastro (a.1005).
Il progetto è stato, in sostanza, realizzato con due interventi base:

1. La costituzione della Schola del canto gregoriano denominata “Verba manent”;
2. La pubblicazione di un libro “ I Signori dell’Anello: storia, spiritualità, arte, natura, sulle tracce di Romualdo e di altri Santi”.

Il coro ha effettuato le sue performance nelle città di Fabriano, Arcevia, Gauldo Tadino, Cagli e Gubbio.

Il libro è stato distribuito in tutto il territorio rotariano di competenza dei Club, tramite i Club stessi, i Comuni, le banche e tutte le istituzioni interessate.

Le attività di cui sopra sono state per la Commissione lo spunto ideale per promuovere la nascita di un Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano. L’intento era quello di dare la possibilità alle pubbliche amministrazioni e agli operatori economici di avere disponibile il mezzo più diretto per realizzare progetti con prospettiva di positivi risultati nei settori più vari dell’economia del territorio.
Il progetto è stato presentato ai Rotariani, alla società civile, agli operatori economici e alle istituzioni nei convegni di Genga (13 marzo 2006) e Eremo di Fonte Avellana (4 novembre 2006 e 8 settembre 2007), ricevendo il consenso dei partecipanti in modo particolare il beneplacito e l’interessamento dei vertici delle Regioni Marche e Umbria.

L’ottimo risultato dei convegni ha portato la Commissione a proseguire in modo operativo ed è stato individuato nella società Civita Servizi s.r.l. di Roma l’ideale collaboratore per la creazione del Distretto. La società ha tutte le carte in regola visti i progetti similari già dalla stessa portati avanti con successo in altre zone d’Italia. Con Civita Servizi è stata firmata quindi una convenzione per la progettazione del Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano. Con l’aiuto della Commissione, Civita Servizi ha sentito tutti i Comuni del territorio e con la documentazione messa a loro disposizione ha redatto tre progetti pilota definiti:


• I luoghi dello spirito
• Un sentiero tra le arti del fare
• Esplorare le feste

Da questo momento è iniziato per i Membri della Commissione un capillare e faticoso lavoro di coinvolgimento e aggregazione di tutti i comuni, istituzioni locali e provinciali, operatori economici e quant’altro, interessati a entrare nel progetto e quindi a sottoscrivere il protocollo d’intesa propedeutico alla costituzione dell’Assemblea (definita: tavolo) dei partecipanti.
In data 14 marzo 2009 a Fabriano è stato firmato il Protocollo di Intesa per la realizzazione del Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano.

Il Distretto Culturale

I firmatari facenti parte del tavolo sono:
Sei rappresentanti del Rotary ( i cinque Club più la Commissione); venti Comuni; tre G.A.L. (Gruppi d’azione locale); CARIFAC; Fondazione CARIFAC; Comunità Montana Catria e Nerone; Consorzio Grottefrasassi; undici Confederazioni; Fondazione Aristide Merloni; quindici associazioni di varia natura. Totale: 60. Firmatari per presa d’atto: Regione Marche e Regione Umbria.

Una prima riunione del tavolo è avvenuta a Cagli il 22 aprile 2009 per la discussione della proposta di Regolamento di Funzionamento. La discussione su alcuni punti del documento ha portato a un rinvio della votazione finale. Una proposta definitiva verrà di nuovo sottoposta alla prossima riunione assembleare da tenersi entro la fine di maggio 2009 a Fabriano. In tale occasione si procederà anche all’elezione del Presidente e dei due Vice Presidenti del Distretto.
Il Distretto entrerà quindi nella sua fase operativa sulla base di quanto stabilito nel regolamento.
I cinque Rotary Club per essere rappresentati nel tavolo dovranno nominare un delegato effettivo e un supplente per ogni anno rotariano.
La partecipazione dei Rotary Club nel tavolo non costituisce un futuro impegno finanziario a loro carico.

Gli Sponsor

Per far fronte ai fabbisogni finanziari della Commissione, sia per la prima (coro e libro) che la seconda (distretto culturale) fase dei lavori, la Commissione si è avvalsa dei contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione CARIFAC, CARIFAC, Francesco Merloni, Cava Mancini, nonché Banca Marche, Banca di Credito Cooperativo di Ostra Vetere e altri minori. Non ultimi i contributi ricevuti dai cinque club e dal Distretto Rotary 2090.

Vanno anche ricordate le pluriennali partecipazioni a tutte le riunioni dei membri della Commissione, nel più classico spirito di servizio rotariano.

La finanza

Per portare avanti le attività, la Commissione ha impegnato finora un totale di €68.000=.

Per la prima fase relativa al coro, al libro, ai convegni nel periodo 2005-2007 e spese varie: €33.000=.

Per la seconda fase relativa alla costituzione del Distretto Culturale è stato sostenuto a oggi un costo di € 35.000

di cui:
per la convenzione con Civita Servizi : €30.000=;
per l’organizzazione dei convegni e acquisto di varie di cancelleria, stampa e grafica, postali ecc.: €5.000=.


Gilberto Polverari
Commissione
per il Circuito Turistico Integrato
dell’Appennino Umbro Marchigiano
Membro

 

In data 16 giugno 2009 presso l’Oratorio della Carità di  Fabriano si è riunito in Assemblea il Tavolo dei Partecipanti al Distretto per l’approvazione del regolamento e per la nomina del Presidente (Sindaco di Fabriano Roberto Sorci) e dei due Vice Presidenti (Sindaco di Cagli Domenico Papi e Sindaco di Gubbio Orfeo Goracci).

A questo punto il Distretto è operativo.

Da parte dei cinque club rimangono per il futuro i seguenti adempimenti:

Per la Commissione per il “Circuito turistico integrato dell’Appennino Umbro Marchigiano”, che si intende mantenere:

Comunicazione scritta relativamente ai tre nominativi dei delegati a rappresentare ogni singolo club per l’anno rotariano 2009-10.

Per il Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano (di cui fanno parte sia la Commissione che i singoli club):

Nomina scritta per l’anno rotariano 2009-10 di un delegato e di un supplente per ogni club con pieni poteri di voto.

 

Gilberto Polverari

 

Riunione conclusiva della commissione per il Circuito Turistico Integrato dell’Appennino Umbro Marchigiano (prima fase).

Luogo e data della riunione : Ristorante La Ginestra, Furlo (PU) – 2 maggio 2007.

Presenti i rappresentanti dei Club di Altavallesina Grottefrasassi, Cagli Terra Catria Nerone, Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio.

Partecipano alla riunione per il club Altavallesina Grottefrasassi: Franco Berionni e Gilberto Polverari.

La commissione, costituita tra i club sopra elencati durante l’anno rotariano 2004-2005 (sotto la presidenza B. Borioni, i nostri membri incaricati sono: P. Agostini, F. Gregorio e G. Polverari), ha portato avanti il suo scopo statutario con il raggiungimento dei seguenti obiettivi a suo tempo prefissati:

1.         Pubblicazione di un volume turistico - culturale improntato sulla figura di San Romualdo e relative abbazie.

2.         Scuola di canto gregoriano.

3.         Weekend nei singoli club.

Cenni storici.

Nell’arco del triennio sono state effettuate svariate riunioni di commissione nonché riunioni informative nei singoli club. Di quest’ultime vanno ricordati due interclub:

il primo a marzo 2006 presso l’Hotel Le Grotte di Pontebovesecco per quello che è stato il vero lancio ufficiale del progetto alla presenza dei club, degli sponsor e delle forze politiche interessate;

il secondo a novembre 2006 a Fonte Avellana di nuovo alla presenza di autorità rotariane, del Presidente della Regione Marche, dell’Assessore al Turismo della Regione Umbria, del Presidente della Provincia di Ancona ed altri politici interessati. La riunione è stata caratterizzata da notevoli interventi di carattere storico – umanistici come quello del PDG Pieretti e di carattere tecnico – politici come quelli del PDG Lenzi, dei Presidenti Spacca e Giancarli. Sono intervenuti tutti gli altri iscritti nel pannello dei partecipanti. È stato presentato ufficialmente il volume “I Signori dell’anello”. La riunione è stata preceduta da  un’esibizione del coro di canto gregoriano nella Chiesa dell’Abbazia. Per l’occasione, il rotariano di Gubbio Rampini ha realizzato un piatto in ceramica raffigurante l’abbazia di Fonte Avellana. Il piatto è stato realizzato in numero limitato e donato ad ogni relatore e ad ogni club partecipante.

Coro “Verba manent”.

Come deliberato dalla Commissione, nel tracciare il programma del primo triennio di attività (2005-2006-2007), è stata istituito un corso di canto gregoriano – schola cantorum presso l’Hotel Janus con il contributo e sotto la direzione del M° Franco Radicchia. Il corso è stato portato avanti durante l’inverno – primavera 2005 – 2006, con una  prima esibizione ufficiale a Fabriano in giugno 2006.

Al coro è stato dato il nome di “Verba manent”- Coro del Rotary.

Weekend.

L’attività dei weekend, che prevedeva l’organizzazione da parte di ogni club  di attività turistiche nel territorio, si è risolta con l’esibizione del coro rotariano.

Concerti sono stati tenuti a: Piobbico e Cagli (Club di Cagli Terra Catria Nerone), Arcevia (Club Altavallesina- Grottefrasassi) e nelle città dei Club di Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio.

Volume “I signori dell’anello”.

Il volume turistico – culturale, che prendeva spunto dal millennio della nascita di San Romualdo e quindi  dalle abbazie fondate dal Santo nel territorio umbro – marchigiano, è stato realizzato per la parte culturale grazie al decisivo contributo degli amici rotariani Giambaldo  Belardi e Giancarlo Sollevanti del club di Gubbio (rispettivamente presidente e segretario della commissione) e per la parte turistica con il contributo dei consiglieri di tutti gli altri club facenti parte della commissione.

Il volume è stato stampato in 10.000 copie e distribuito, tramite i club, in tutto il territorio.

Sponsor e Resoconto Economico Finanziario.

L’attività svolta è costata un totale di 33.000,00 euro. Principali Sponsor e finanziatori sono stati la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e Cava Mancini, oltre al Distretto 2090, i cinque Club, la Banca di Credito Cooperativo di Ostra Vetere e vari minori.

Un resoconto economico/finanziario è allegato. La gestione amministrativa, tenuta dal club di Fabriano, è stata passata al club di Gubbio, come da verbale allegato.

Prospettive future (seconda fase).

La commissione si riunirà a breve per gettare le basi per la seconda fase del progetto da stabilire sulla base dei suggerimenti che ogni singolo club vorrà apportare. Fin d’ora è stato stabilito che il coro Verba manent continuerà la sua attività di studio e di prove per consolidare la sua presenza di coro quantomeno nel Distretto 2090. Un’entità tutta rotariana per l’utilizzo di tutti i club che ne ravvisassero la necessità.

I consigli direttivi del club Altavallesina-Grottefrasassi per gli anni rotariani 2006-2007 e 2007-2008, riuniti congiuntamente, hanno deliberato come componenti della commissione per il futuro anno 2007-2008: Franco Berionni, Ugo Borgani e Gilberto Polverari.

Gilberto Polverari

10 maggio 2007

 

LA NOSTRA NASCITA - di Aldo Azzarello

Il 20 Aprile 1985 all'Hotel delle Terrazze di Arcevia, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, del Governatore del Distretto 2090, Prof. Maurizio Maurizi, veniva consegnata al nostro primo presidente, Prof. Enio D'Incecco, la "Charter" con la quale il Consiglio Centrale del Rotary International aveva ammesso il Club Altavallesina - Grottefrasassi, con i suoi 24 soci fondatori, a fare parte della grande famiglia rotariana sparsa in tutto il mondo con circa un milione di soci.
La consegna della carta avveniva a coronamento di un lungo e difficile lavoro di preparazione che aveva avuto come protagonista e propugnatore l'amico Notaio Nino Giacalone del Club padrino di Fabriano, allora rappresentante speciale del Governatore Maurizi.
A Giacalone, infatti, venne affidato dal Governatore il compito di scegliere i soci fondatori e fu egli pertanto il primo a parlare a noi degli scopi del Rotary e cioè dell'amicizia e del servizio in termini tali da conquistarci immediatamente alla nobilissima causa ed indurci a trovare altri soci.
Alla prima riunione, convocata da Giacalone nel suo studio di Fabriano, ne seguirono numerose altre a Fabriano ed alle Terme di S. Vittorre, prescelta come sede del Club nelle quali il primitivo gruppo di 5 o 6 aumentava di volta in volta fino a raggiungere il numero di 24.
Nelle predette riunioni, al fianco di Giacalone, vi era la commissione per l'espansione del Club Padrino di Fabriano composta dal Presidente Ing. Stefano Meloni, dal Segretario Dott. Giorgio Saitta, dal Past-President Comm. Carmelo Carrubba, dal Tesoriere Rag. Giuseppe Luzietti e dal socio Dott. Angelo Bonetti, Direttore del consorzio Grotte Frasassi.
Tale commissione, legata da un profondo rapporto di amicizia e da un alto senso di responsabilità, in poco tempo ci fece apprezzare ancor di più l'ideale rotariano. Il lavoro per la costituzione incontrò molti ostacoli soprattutto per ragioni territoriali con i club limitrofi, ma la tenacia dell'amico Giacalone e la solidarietà della commissione del Governatore contribuirono a superare ogni difficoltà anche presso la segreteria centrale di Zurigo, tanto da fare il nostro Club a tempo di record.
Naturalmente tale solidarietà derivava dalla consapevolezza di tutti che la scelta dei soci era ineccepibile, come più volte è stato dato atto pubblicamente, e che il rotary si sarebbe in tal modo arricchito di nuove forze capaci di tenere alta la bandiera dell'ideale rotariano.
Del Club che comprende oggi i comuni di Sassoferrato, Arcevia, Serra S. Quirico e Genga, i soci fondatori sono stati 24.

Aldo Azzarello

web by synestesia design
 
© Rotary Club Altavallesina Grottefrasassi