| |
SPINELLI
APRE IL NUOVO ANNO - ECCO LA SUA RELAZIONE PROGRAMMATICA
Il
Rotary International è la prima organizzazione di servizio
al mondo.
Scopo del
Rotary è incoraggiare e sviluppare l’ideale del “servire”
inteso come motore e propulsore di ogni attività. In
particolare esso si propone di:
-
Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri
soci, per renderli meglio atti a “servire” l’interesse
generale;
-
Informare ai principi della più alta rettitudine la
pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la
dignità di ogni occupazione utile e far sì che essa venga
esercitata nella maniera più degna quale mezzo per
“servire” la società;
-
Orientare l’attività privata, professionale e pubblica dei
singoli al concetto del “servizio”;
-
Propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra
nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di
relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie
attività economiche e professionali, uniti nel comune
proposito e nella volontà di “servire”.
I suoi
1,2 milioni di soci sono impegnati a “SERVIRE AL DI SOPRA DI
OGNI INTERESSE PERSONALE”, fornendo tempo e competenze
gratuitamente e in modo disinteressato. A coloro che
vorremmo coinvolgere come nuovo socio, o ai giovani che si
pongono domande del tipo “cos’è il rotary” o “cosa fa il
rotary” va illustrato in maniera chiara questo pensiero, che
è rafforzato dalle differenze di razza, religione,
appartenenza o sesso dei soci del rotary.
Il motto
del Presidente Kalyan Banerjee “CONOSCI TE STESSO PER
ABBRACCIARE L’UMANITA’” esprime un chiaro concetto, quello
di conoscere noi stessi per capire che tutta l’umanità ha
gli stessi sogni, le stesse speranze, le stesse aspirazioni
e problemi simili. A prescindere da chi siamo e dal posto in
cui viviamo, tutti desideriamo la pace e di realizzarci
nella nostra vita. Quello che facciamo per aiutare il
prossimo a realizzarsi dovremmo trovarlo prima per noi
stessi, poichè i desideri che nutriamo per noi sono uguali a
quelli che gli altri desiderano per se stessi. Con il
rafforzamento di se stessi si riesce a dare forza a coloro
con cui condividiamo la vita privata; le basi su cui
costruire cominciano da una vita familiare stabile. Coloro
che hanno una notevole forza interiore possono lavorare
insieme ad altri per servire l’umanità, e questo è ciò che
facciamo nel Rotary. Nell’anno da trascorrere insieme
saranno tre i punti da sostenere nel servizio del Rotary:
1.
Rafforzare la nostra famiglia;
2.
Continuare a fare quello che sappiamo fare;
3.
Apportare tutti i cambiamenti necessari.
L’appartenenza a questa organizzazione unica è motivo di
orgoglio per ciascuno di noi, perché ci permette di dare
continuità ai programmi ed ai progetti, anche nelle comunità
locali, ma con una visione internazionale.
Ricordo le
Cinque vie d’Azione:
- Azione
Interna riguarda le attività che un socio intraprende
all’interno del proprio club per assicurarne il buon
funzionamento;
- Azione
Professionale promuove l’osservanza di elevati principi
morali nell’esercizio di ogni professione; i rotariani
condividono la loro esperienza e le loro capacità e così
facendo ispirano gli altri;
- Azione
di Interesse Pubblico consente ai club di realizzare
progetti e attività che migliorano le condizioni di vita
delle comunità;
- Azione
Internazionale include tutto ciò che un rotariano può fare
per promuovere la comprensione, la tolleranza e la pace tra
i popoli; include anche diversi aspetti, dal PolioPlus
all’assistenza agli studenti del programma scambio giovani;
- Azione
Nuove Generazioni riconosce il cambiamento positivo attuato
dai ragazzi e dai giovani attraverso le attività di sviluppo
delle doti di leadership, come il Ryla, Rotaract ed Interact,
progetti d’azione e scambio giovani del Rotary.
La nostra
azione deve, oltre che mantenere, aumentare la propria base
di affiliazione e l’unità della compagine sociale; ciascun
socio deve partecipare alla vita del nostro club ed esserne
orgoglioso dell’appartenenza, poiché ciò rende possibile la
realizzazione, anche in più anni, di progetti ambiziosi con
il coinvolgimento degli altri soci, di altri club, e di
altri soggetti delle nostre comunità.
E’
necessario aprirsi anche a iniziative comuni con la società
civile, ampliando le amicizie, le conoscenze, il piacere di
partecipazione e di appartenenza, facendo conoscere il
rotary e individuare chi già si comporta da rotariano tanto
da essere un potenziale socio.
Sosterremo
con convinzione e impegno, anche economico, la Fondazione
Rotary che
permette ai Rotariani di promuovere la comprensione, la
buona volontà e la pace nel mondo attraverso il
miglioramento della salute, il sostegno dell’educazione e
l’attenuazione della povertà.
Favoriremo la formazione dei nostri soci
incoraggiando lo sviluppo delle competenze e delle capacità
nel servire il rotary oltre il livello del club.
Claudio Spinelli

PASCA
COSI' CHIUDE IL SUO ANNO ROTARIANO
Cari amici e amiche:
è passato un anno! Sembra ieri quando onorandomi della
vostra massima fiducia mi avete affidato l’incarico della
presidenza di questo bel Club; non è stato l’incarico
prestigioso della presidenza, ne la responsabilità che essa
comporta, a farmi sentire un leggero brivido, ma la
consapevolezza di aver raccolto la fiducia di tutti Voi. Ciò
ha fatto scomparire, le incertezze, i dubbi e le
preoccupazioni per il mandato e mi ha reso più forte,
sicura, allora come oggi che insieme avremmo fatto quanto di
meglio era nelle nostre possibilità per sviluppare progetti,
realizzare iniziative, evidenziare capacità, presenziare a
eventi e contribuire alle grandi cause rotaryane. Mio figlio
Alessandro, appassionato del mondo del calcio, aveva colto
questa atmosfera costruttiva, di fiducia, di amicizia, e di
grandi professionalità suggerendomi di far suonare
all’inizio di ogni incontro l’inno di una grande squadra di
calcio, quello del Liverpool: si chiama “You’ll never walk
alone” e vuol dire “Non camminerai mai sola!” E aveva
ragione.
Siamo un gran bel gruppo!
Ciò ha permesso di essere in grande evidenza
all’appuntamento di Fiastra con tutti gli altri club del
distretto, di effettuare il dono della lavagna LIM al Liceo
Scientifico di Sassoferrato, solo per ricordare alcune cose
di sei mesi fa.
La preparazione e la cura del nostro gioiello di famiglia,
il
XVIII Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci,
è stato un “continuum” per tutto questo mio anno di
presidenza; preparandolo a nuove e importanti responsabilità
formative nei confronti dei giovani artisti, che ora
incontrano i maestri e i senior per un confronto ricco di
stimoli e di idee.
L’organizzazione del convegno sulla “Memoria dell’Acqua” mi
ha permesso di farvi conoscere due eccellenze della ricerca
italiana, il prof. Mastrangelo e il prof. Elia che hanno
voluto accompagnarci ad osservare l’acqua in una nuova
prospettiva. In sintonia con la nuova sfida del Rotary
International che riconosce l’importanza vitale dell’acqua
potabile e ne ha fatto una delle sue priorità.
Ho avuto l’onore di poter essere ad Assisi, nella
manifestazione Rotary 4Water-Sorella Acqua e presentare al
presidente Klinginsmith il progetto, realizzato insieme agli
amici dei club di Jesi, Falconara, Fabriano, Senigallia,
denominato:CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE NECESSITA’
IDRICHE DI UN TERRITORIO.
Pensate cari amici, che l’evento in diretta è stato seguito
anche via web sul sito internet del Rotary da ben 17.000
persone. Questo dato merita una riflessione importante sul
nostro modo di comunicare e soprattutto di rivolgerci ai
giovani. E’ per i nostri giovani che il socio Rinaldo
Cataluffi ha ideato il progetto formativo di orientamento
professionale, che poi ha realizzato insieme a Piero
Agostini e Alvaro Piermattei. Gli studenti del Liceo
Scientifico di Sassoferrato hanno dimostrato grande
apprezzamento per l’iniziativa con un entusiasmo attento e
partecipato. Questo ci riempie di soddisfazione, e mi fa
dire che la partecipazione di questi giovani è un invito
forte e chiaro per l’amico, nonché “incoming” Claudio
Spinelli, affinchè la ripeta, e suggerisco sommessamente, la
renda un appuntamento annuale del club verso i nostri
giovani.
Abbiamo organizzato la borse di studio per gli studenti
meritevoli delle III classi delle Scuole Medie del nostro
territorio. Siamo presenti al Campus Disabili Marche al
Natural Village di Porto Potenza Picena con ben 7 ragazzi
proposti da noi, un successo senza precedenti del nostro
Club in ambito distrettuale.
Ho visto molta partecipazione dei soci agli appuntamenti,
sia agli eventi e alla loro organizzazione, che alle
riunioni e alle assemblee: questo è uno dei grandi tesori di
questo club, che non và disperso, anzi và incrementato. Sono
fiera di ciò, e vi ringrazio; anche perché questo è
largamente percepito all’esterno, nelle nostre comunità, e
nel Distretto 2090 dai soci degli altri Clubs. L’ho potuto
verificare personalmente negli incontri avuti negli
appuntamenti istituzionali: grande merito và riconosciuto a
chi nel passato ha lavorato con impegno e serietà, a chi
oggi si sente un vero rotaryano e a chi domani continuerà a
farlo con grande spirito di servizio, al di sopra di ogni
interesse personale. Questa presidenza mi ha confermato che
l’impegno e il lavoro profuso nel Rotary è un grande “dare”
nel conto economico della vita, che si compensa in “avere”
con un patrimonio di amicizie con professionisti e
imprenditori d’eccellenza, in un percorso di miglioramento
umano e professionale senza pari.
Un grande menzione và al mio Consiglio Direttivo, sempre
presente, propositivo, operativo, effervescente e
stimolante, il confronto non è stato quasi mai fine a se
stesso, ma ha portato a risultati concreti che sono
all’attenzione di Voi tutti. A tutti Voi dico grazie per un
anno impegnativo ed emozionante, molto gratificante e
soprattutto unico.
Vorrei fare un “in bocca al lupo” al presidente incoming e
al suo staff dicendogli:
You’ll never walk alone.
Grazie.
Fernanda

Riceviamo da Bruno Borioni, impegnato da sempre alla
organizzazione del Campus
sulle ultime novità in merito al
CAMPUS DISABILI ROTARY 2011
Anche
quest’anno la Conferenza dei presidenti di Rotary Club delle
Marche, presieduta dal nostro socio Giovanni Gara e con
tesoriere Ugo Borgani, organizza il CAMPUS per ospitare
disabili e loro familiari per una settimana di vacanza e
divertimento di sollievo. Si svolgerà come sempre presso il
Natural Village di Porto Potenza Picena (MC) dal 28 maggio
al 04 giugno 2011. E’una organizzazione ormai collaudata che
vive dell’impegno di molti soci volontari impegnati.
Ogni Club deve segnalare dei disabili da inviare e il nostro
Club Altavallesina-Grottefrasassi questo anno ne ha
presentati addirittura 7. Ci sono conferme, ritorni e nuove
segnalazione: sono stati tutti accettati (in base al numero
dei soci ce ne aspettano 3!). Ringrazio Giuliano Grasselli,
Alvaro Piermattei e la presidente Fernanda Pasca per la
collaborazione a raccogliere le documentazioni per la
pratica.
Il 31 maggio 2011 parteciperemo come Club ad una serata al
Campus aperta a tutti i nostri ed ospiti, per viverne
l’atmosfera. Assieme ai Club di Jesi e Fabriano animeremo la
serata.
Il 15 aprile 2011 si è tenuta una riunione di preparazione
al Campus a cui ha partecipato Lisa Mendicini e Marilena
Vannini, con Donatella Lenzi, a casa di Giancarlo Cognigni,
dove si è fatto il punto organizzativo e dei materiali
occorrenti.
Quest'anno purtroppo mancherà il valido apporto di Carla
Borzacchini, regista storica dello spettacolo dell'ultima
serata, che, forse con poca fantasia, stiamo pensando di
incentrare sui 150 anni dell'unità d'Italia. Naturalmente si
farà cantare fino alla nausea l'inno di Mameli.
E poi sono in programma i soliti lavori manuali, disegno
ecc., giochi vari con premi, canti e balli che, alla fine,
sono sempre i più apprezzati.
La mattina, tempo permettendo, mare, passeggiate e
ginnastica.
Avremo la S. Messa la domenica pomeriggio.
Il tendone quest'anno è stato ampliato nella zona
distribuzione pasti; riguardo a questi si è cercato di
variare il menù, sempre con un occhio di riguardo a chi
necessita di una dieta particolare.
Anche Simonetta Burattini quest’anno si è resa disponibile
per giornate di assistenza e lavoro al Campus.
Come si vede il nostro Club è molto impegnato e coinvolto
con il Campus, a cui crede molto.
Il CAMPUS è veramente il service Rotary dove si tocca con
mano l’utilità, l’amicizia e la soddisfazione di fare del
bene e di servire a qualcosa.
Bruno Borioni

PASCA AL SUO GIRO DI BOA

Carissimi amici,
sono passati i primi sei mesi del mio
mandato, e sono volati
Non vi nascondo che all’inizio ero molto
preoccupata, ma con il vostro affetto e con la vostra
collaborazione abbiamo iniziato a lavorare concretamente fin
dal giorno dopo. Ancora oggi ogni conviviale è un’emozione,
e la vostra amicizia e la vostra partecipazione mi aiutano a
svolgere meglio gli impegni rotariani in agenda. I mesi che
ci attendono sono quelli più densi di avvenimenti, e
permetterà a ognuno di noi di essere presenti, con lo
spirito rotariano che ci contraddistingue.
Ho il piacere di ricordare insieme a voi
l’enorme partecipazione dei club Rotary delle Marche alla
nostra conviviale con il Governatore, evento conclusivo di
una giornata di lavoro con i rappresentanti dei Comuni del
nostro territorio, al fine di preparare al meglio il Premio
Internazionale di Scultura “E. Mannucci”. Siamo stati tra i
più numerosi a partecipare all’evento di Fiastra, che ci ha
permesso di farsi conoscere e di conoscere nuovi amici.
Ricordo con entusiasmo i giorni passati insieme in Toscana e
Alto Lazio alla scoperta degli Etruschi e della storia della
cultura locale. Siamo riusciti a far esibire il nostro coro
“Verba Manent” in Santa Maria delle Grazie a Jesi, con il
patrocinio del Rotary Club di Jesi.
Insieme agli amici rotariani di Jesi, abbiamo
conosciuto il presidente e i soci del Rotary Club di Napoli
sud ovest in occasione della loro visita alle Grotte di
Frasassi: è nata una bella amicizia che vorremmo sviluppare
e consolidare.
Il 21 dicembre 2010 alla presenza del
Governatore Mario Struzzi e delle autorità abbiamo
consegnato una lavagna LIM al Liceo Scientifico di
Sassoferrato. Il 2011 è iniziato con un concerto diretto dal
maestro Alfredo Sorichetti, che si è tenuto il 6 gennaio al
Teatro Pergolesi di Jesi con la nostra partecipazione e di
altri club Rotary delle Marche, per un service a favore
della ricostruzione dell’Università di Ingegneria de
L’Aquila.
Seguirà il concorso per l'assegnazione di due
borse di studio agli studenti delle scuole medie inferiori
del nostro territorio. Il mese di aprile è ricco di
avvenimenti e saremo tutti coinvolti per il progetto
sull’acqua, tema dell’attuale anno rotariano, che culminerà
con l’evento di Assisi, al quale mi auguro parteciperemo
numerosi.
Dobbiamo impegnarci tutti per la
realizzazione del Premio Mannucci, che è il fiore
all’occhiello del nostro club.
E’ importante sottolineare come ognuno di noi
può, e deve sentirsi partecipe con il proprio impegno come
un ingranaggio della grande ruota del Rotary, permettendo la
realizzazione dei progetti pianificati.
La piena collaborazione di ognuno di noi,
anche a prescindere dall’incarico all’interno del club,
consente di guardare con ottimismo al futuro del club e allo
sviluppo e affermazione di progetti pluriennali, come il
Premio Mannucci.
E’ importante mantenere e incrementare la
grande considerazione di cui il nostro Club gode a livello
distrettuale, come testimoniato da coloro che ho incontrato
in questi mesi; ricordo ancora le parole del Governatore
Mario Struzzi in occasione della visita al nostro club,
quando ha detto “il vostro è club sano”. Il merito dell’alta
considerazione che godiamo a livello distrettuale va a tutti
i soci.
Essere presidente mi ha dato l’opportunità di
incontrare, conoscere e frequentare rotariani di altri club,
stabilendo rapporti con persone che non si sarebbero mai
conosciute, consolidando amicizie, attività e rapporti nelle
manifestazioni rotariane durante l’anno. Ho condiviso con
voi, cari amici, belle esperienze, ed è per questo che mi
sento di dire a chi non lo ha ancora fatto di affrontare
l’esperienza di questa carica con grande entusiasmo, perché
il bilancio è e sarà molto positivo.
Un abbraccio, Fernanda.

IL
22 GIUGNO IL CLUB HA
CAMBIATO I SUOI DIRIGENTI
Il momento del
passaggio: abbiamo un nuovo presidente! auguri da tutto il
club!
Giugno è atteso sempre con interesse. Si da
inizio ad un nuovo anno, si rinnovano le cariche e si
gettano le basi del programma annuale. Con il nuovo
presidente si rigenera anche il club: nasce un nuovo
consiglio e si aggiornano le commissioni. Ai presidenti se
n’avvicendano dei nuovi non perché questi non siano validi o
motivati, ma perché nuove siano le mansioni da svolgere
nell’interno del club e di conseguenza giovani e rinvigorite
saranno le motivazioni.
Terminata un’esperienza che - a detta di chi
l’ha vissuta - è sempre interessante e gratificante, se
n’avvia una nuova così che la “noia” e la “routine” con i
loro imprevedibili o inopinabili effetti non si diffondano
mai nel club e che il “nuovo” supportato dalle esperienze
del “passato” sia sempre pronto nel portare avanti i
progetti in essere e nell’affrontare e varare quelli in
cantiere.
Questo continuo ricambio, questo avvicendarsi
d’idee, di cuori e d’impulsi è la forza del Rotary:
si è dinamici e sempre
attuali sia nella vita del club sia nella collettività in
cui agiamo e operiamo.
ECCO
IL SALUTO DI CHIUSURA DI CARLE E QUELLO DI APERTURA DI PASCA
|
Cari
Soci,
l’anno
rotariano è giunto al termine: è arrivato il momento di
riflettere sulla nostra attività.
Il mio programma è partito dal tema internazionale
“il futuro del Rotary e nelle nostre mani”,
scelto per ricordare ai Rotariani la loro personale
responsabilità nel Rotary e nei suoi ideali; si è poi
sviluppato cercando sempre la massima condivisione con
il Consiglio direttivo e il massimo coinvolgimento di
tutti i Soci.
Sono soddisfatta e orgogliosa di quanto abbiamo
realizzato: il programma previsto è stato portato a
compimento, i Consiglieri hanno collaborato vivacemente
e molti soci hanno messo a disposizione il loro tempo e
le loro energie per il successo delle attività del club.
Non solo, abbiamo saputo comunicare le nostre
convinzioni rotariane a famigliari e amici,
invogliandoli a collaborare con perizia per la riuscita
di diversi eventi.
Abbiamo incontrato qualche ostacolo da superare, ma
anche in questo caso il club, unito, ha condiviso e
approvato le decisioni unanimi del Consiglio e il
Presidente ha potuto, con orgoglio, presentare
un’immagine del club positiva e perfettamente a fuoco
sui principi rotariani.
Di questo comportamento ho ricevuto approvazioni e
complimenti all’interno del nostro Distretto. A questi
vanno aggiunti i riconoscimenti ufficiali:
l’attestato del Presidente Internazionale,
“per aver rafforzato il futuro del Rotary attraverso
un’azione ed un servizio esemplari”,
l’attestato del Comitato Rotary per l’Università
dell’Aquila,
“per aver contribuito alla ricostruzione della Facoltà
di ingegneria dell’Università dell’Aquila”,
il premio per il miglior sito internet attribuito dal
Governatore con l’attestato di merito rotariano
“per avere valorizzato il sito del club come strumento
ideale di comunicazione del Rotary nella società e
ideale occasione per favorire lo scambio amichevole tra
soci”.
Il 2010 è
il 25ennale dalla fondazione del club; abbiamo voluto
festeggiare l’anniversario con un’azione di servizio a
conferma della nostra passione e attaccamento al
territorio.
Le parole del Sindaco di Arcevia che ci ha ringraziato
alla presenza del Governatore, non solo per la
donazione, ma soprattutto
“per avergli fatto scoprire il Rotary e le sue
potenzialità”,
sono state uno dei regali più belli che ho ricevuto in
questo anno di Presidenza.
Durante l’anno abbiamo avuto il piacere di accogliere un
nuovo socio, Luca Santoni, che sicuramente porterà al
club utili competenze e simpatia.
Ho voluto completare il mio saluto con una tabella
riassuntiva (pag.19) di tutta la nostra attività:
trovate, insieme ai progetti conclusi, quelli perenni e
quelli in corso, che rappresentano l’asse portante del
club: la continuità dell’azione e la sinergia tra i
Presidenti che si succedono ogni anno. Con Fernanda e
Claudio e con il nuovo consiglio abbiamo iniziato a
costruire il piano strategico triennale del club,
secondo quanto previsto dal Rotary International.
E’ stato un anno impegnativo per tutto il club e in
particolare per me. Ho donato al club il mio bene più
prezioso, il tempo, che trascorrendo velocemente mi ha
portato a rincorrere gli eventi per far fronte agli
impegni presi. Se in questa corsa ho urtato la
sensibilità di qualcuno, parlando bruscamente e negando
un sorriso o una parola gentile, ve ne chiedo venia
perché è accaduto indipendentemente dalla mia volontà.
Guidando il club come Presidente, si ha una occasione
unica per conoscere l’eccezionale struttura del Rotary e
le sue potenzialità ma anche per vivere un’esperienza
umana profonda e coinvolgente; il continuo confronto
all’interno e all’esterno del club determina una
crescita personale importante favorendo
l’approfondimento delle conoscenze interpersonali, e
questa è una ricchezza che porterò sempre con me.
A Fernanda, alla quale consegnerò il martelletto, auguro
di poter approfittare fino in fondo di questa bella
opportunità, sicura che saprà guidare il club verso
importanti traguardi con impegno, armonia e allegria.
Come sapete, al momento dei ringraziamenti dimentico
sempre qualcuno o qualcosa; per questo motivo preferisco
dire: grazie RC Altavallesina Grottefrasassi e grazie ai
tuoi famigliari e ai tuoi amici che hanno condiviso le
nostre avventure.
Flavia |
Cari
amici e amiche, cari Rotariani tutti,
Vi
ringrazio per la partecipazione a questa serata, perché
la partecipazione, la condivisione, l’impegno, e la
collaborazione sono da sempre la forza del nostro club.
Sono questi gli ingredienti che, secondo me, uniti
all’amicizia e alla coesione sono alla base della
capacità di proporre e realizzare progetti importanti.
E’ mio desiderio che tutti i soci possano dare
suggerimenti e fornire le proprie opinioni, nello
spirito di una fattiva collaborazione.
Ed è proprio per avere la partecipazione di tutti voi
che ho deciso di consegnare ad ogni socio una copia del
PDC,al fine di far conoscere i progetti che
coinvolgeranno il nostro club nell’anno della mia
presidenza.
“SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE PERSONALE”,
questo è il fondamento stesso dell’esistenza del Rotary,
e del nostro club. Da ciò traiamo spunto e forza per le
azioni presenti e future fornendo competenze e
professionalità in modo disinteressato. Impegno, ma
anche continuità, concetto questo che esprime una
risorsa preziosa e strategica: ieri Flavia, oggi noi,
domani Claudio, dopodomani Adriana avremo tutti il
compito di consolidare la strada percorsa e costruire il
successo del Rotary. In questo percorso non
costituiscono barriere ma rafforzano il senso, concetti
come diversità, razza, religione, appartenenza o sesso.
Questo mi sento di esprimere a Voi cari amici rotariani,
e questo è quanto potremmo illustrare a chi vorremmo
coinvolgere come nuovo socio, o ai giovani che si
pongono domande del tipo “cos’è il rotary? “ o “ cosa fa
il rotary?”.
Questo è quanto mi pregio di esprimere alla squadra e a
tutti i membri del nostro amato club.
Il motto del Presidente Ray Klinginsmith offre un chiaro
indirizzo, un grande obiettivo da perseguire
costantemente nella nostra azione : “IMPEGNIAMOCI
NELLE COMUNITA’ – UNIAMO I CONTINENTI”.
Siamo orgogliosi di appartenere a questa organizzazione
unica, che secondo il motto del Presidente Ray, si
impegna nella continuità dei programmi e dei progetti,
proiettati anche verso le Nostre Comunità Locali ,verso
la nostra società, ma con una Visione Internazionale.
Ricordo le Quattro vie d’Azione:
-Azione Interna e Azione Professionale, sono quelle che
aiutano a goderci la vita e a compiere il dovere di
essere buoni cittadini;
-Azione di Interesse Pubblico e Azione Professionale
aiutano a rendere le Nostre Comunità dei posti gradevoli
in cui vivere e lavorare;
-Azione Internazionale ci permette di entrare in
partenariati con altri Club, in paesi e continenti
diversi, al fine di rendere il mondo un posto migliore.
La nostra Azione vuole essere tesa a mantenere e
aumentare la propria base di affiliazione e l’unità
della compagine sociale; la partecipazione e l’orgoglio
dell’appartenenza di noi soci sono beni preziosi per la
vita del nostro club, poiché rende possibile la
realizzazione, anche in più anni, di progetti ambiziosi
con il coinvolgimento dei soci, di altri club, e di
altri soggetti delle nostre comunità.
E’ necessario aprirsi anche a iniziative comuni con la
società civile, ampliando le amicizie, le conoscenze, il
piacere di partecipazione e di appartenenza, facendo
conoscere il Rotary e individuare chi già si comporta da
rotariano tanto da essere un potenziale socio.
Sosterremo con convinzione e impegno, anche economico,
la Rotary Foundation che permette ai Rotariani di
promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace
nel mondo attraverso il miglioramento della salute, il
sostegno dell’educazione e l’attenuazione della povertà.
Favoriremo la formazione dei nostri soci, contribuendo
allo sviluppo delle competenze e delle capacità nel
servire il Rotary, oltre il livello del nostro Club.
Parteciperemo al Progetto Interdistrettuale “Sorella
Acqua”: il tema dell’Acqua è vitale per la salute
dell’umanità, per la sicurezza e il mantenimento della
pace nel mondo.
Saremo presenti alla festa Distrettuale del Rotary, che
si terrà nel complesso Benedettino dell’Abbazia di
Fiastra nei giorni 11 e 12 settembre 2010.
In tale occasione presenteremo progetti e iniziative del
nostro club; daremo adeguata evidenza in ogni ambito
possibile e anche con l’uso del web, alla nostra
iniziativa più importante ormai conosciuta sia in campo
nazionale che internazionale: il Premio Internazionale
di Scultura Edgardo Mannucci. E’ grazie all’impegno e
alla partecipazione di tutti i nostri soci che ogni anno
offriamo a giovani scultori tangibile riconoscimento
delle loro capacità espressive.
Prima di concludere vorrei presentare e ringraziare
coloro che mi affiancheranno durante la mia presidenza:
Claudio Spinelli presidente incoming, Adriana Verdini
Vice Presidente, Gilberto Polverari Segretario, Alvaro
Piermattei Tesoriere, Paolo Giuseppetti Prefetto, Ugo
Borgani Presidente Rotary Fondation, Mario Toni
Presidente Commissione Effettivo, Nazzareno Santoni
Presidente Commissione Progetti, Franco Berionni
Presidente commissione Premio Mannucci, Piero Agostini
Presidente commissione Pubbliche Relazioni, Bruno
Borioni Presidente Commissione Amministrazione, Franco
Lunardi Comunicatore esterno.
Fernanda |

Nel cuore
dell'Appennino tra Marche e Umbria, un territorio segreto,
una natura di mistero e incanto, forme dell’arte che sfidano
il tempo.
Tra le nostre finalità c’è l’impegno per “migliorare le
condizioni di vita all’interno delle loro comunità”.
Per concretizzare questo principio, vogliamo trasformare il
Premio Internazionale di Scultura “Edgardo Mannucci” in
un’ulteriore potenzialità per il territorio creando una
sinergia con quanti
– enti, aziende, cittadini –
sono impegnati per il suo sviluppo. Siamo una realtà
piccola, in un contesto piccolo, che però racchiude non
poco. Questo nostro patrimonio forse è solo poco noto, poco
valorizzato:
insieme, proviamo a fare qualcosa.
Noi portiamo
la nostra organizzazione e l’apertura della nostra rete. Ma
soprattutto offriamo il frutto di una passione e un
attaccamento al territorio che ci accomunano ai nostri
partner di oggi e di domani. Insieme, proponiamo a più largo
raggio la nostra realtà, ricca della qualità più ambita:
l’autenticità.
IL PROGETTO
Creare l’itinerario
TERRE
DELLE FORME FORTI
sul territorio dei Club promotori, da proporre annualmente
con una campagna mirata prima a Club italiani,
successivamente anche a quelli esteri.
Sarà basato su un concetto originale: la
scultura
come
‘filo rosso’ che lega gli elementi essenziali dell’offerta
del territorio.
La natura del terreno in primo luogo, dall’orografia alle
straordinarie grotte di Frasassi, dai castelli e dalle
abbazie all’habitat denso di borghi arroccati ed
architetture forti:
tutto sembra predestinare all’incontro con la scultura,
quest’arte che interviene sulla materia per ricavarne forme
che parlano.
I SOGGETTI
Il ROTARY CLUB ALTAVALLESINA-GROTTEDIFRASASI -
Ha ideato e fatto crescere il Premio Internazionale di
Scultura Edgardo Mannucci (1993)
Il ROTARY CLUB FABRIANO
La FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FABRIANO E CUPRAMONTANA
(Titolare
collezione Edgardo Mannuci - Main sponsor Premio Mannucci)
I COMUNI di
ARCEVIA
-Sede del Premio Internazionale di Scultura Edgardo Mannucci
GENGA
-
Sede delle Grotte di Frasassi.
SASSOFERRATO -
Sede della Rassegna Internazionale d’Arte G.B.Salvi
SERRA SAN QUIRICO
- Sede del Premio Internazionale d’Arte “Ermanno Casoli”
RISULTATI ATTESI SUL TERRITORIO
Flusso turistico
da un target selezionato autolimentato nel tempo.
Inserimento
nella rete di “erogatori di offerta territoriale”, quindi
accesso a sinergie con enti propositori di offerte analoghe.
Maggiori possibilità
di inserimento in iniziative sostenute da programmi europei.
Accesso
con ruolo propositivo ad iniziative di largo raggio
(nazionale ed internazionale), ispirate da concetti analoghi
(natura, arte, patrimonio, scambio...).
IL PERCORSO VALORIZZA LE “FORME FORTI”
Della
NATURA:
grotte di Frasassi, pozze solforose del Sentino, la
particolare conformazione geografica tra Genga e Serra San
Quirico, dove è possibile avvistare l’aquila e non solo.
Dell’ARTE:
collezione Edgardo Mannucci, presso la Fondazione della
Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, a Fabriano;
collezione del Premio Internazionale di Scultura “Edgardo
Mannucci” di Arcevia, le abbazie di Santa Maria Infrasaxa,
San Vittore alle Chiuse, le chiese, i castelli e tanto
ancora.
Della
STORIA:
Siti archeologici, Siti romani, I centri storici, i luoghi
di rilevanza storica (i luoghi caratterizzati da fatti
storici, ma non solo, i luoghi tipici, un locale che ha una
particolare storia, un antico percorso, un sito
protoindustriale o di un’attività del passato, ecc.)
ORGANIZZAZIONE
I Comuni interessati definiscono la proposta complessiva
(percorsi, temi degli itinerari, tappe, accoglienza ...),
usufruendo anche delle competenze messe a disposizione dal
nostro club. Ogni gruppo potrà scegliere come organizzare il
proprio itinerario, in contatto con gli uffici turistici del
Comuni, beneficiando di particolari condizioni favorevoli
riservate ai R.C. aderenti relativamente agli hotel ed ai
ristoranti indicati. Il territorio ha dato i natali ad un
maestro della scultura,
Edgardo Mannucci.
Da quasi 20 anni, un premio in sua memoria – frutto
dell’impegno del nostro club - incoraggia i giovani scultori
all’inizio del loro percorso, offre occasioni importanti di
scambio e di lancio. Incontrarli può rappresentare
un’occasione per capire meglio i linguaggi dell’arte
contemporanea e per gli artisti un importante stimolo di
apertura.
Arte, storia, natura...
il nostro territorio racchiude un patrimonio da scoprire, da
capire, da vivere, da proporre. In un’ottica di
piacevolezza, che innanzitutto si riversa sugli abitanti
delle aree interessate, in quanto valorizzare il bello che
ci appartiene incrementa la nostra
qualità della vita.
Così vissuto, questo patrimonio non può non interessare chi
cerca luoghi originali, esperienze autentiche, bellezze non
usurate.
Nel cuore degli Appenini tra Marche e Umbria, un territorio
segreto, una natura di mistero e incanto, forme dell’arte
che sfidano il tempo.

L’alimentazione nei secoli: dall’archeologia
dell’alimentazione
umana ai nostri giorni

Abstract relazione del
Dr Franco Gregorio

Lo
stile di vita da cacciatori-raccoglitori ha plasmato il
nostro genotipo nel corso di tutto il Paleolitico. Dati
interdisciplinari concordano sul fatto che la larga
diffusione mondiale della sindrome metabolica e delle sue
conseguenze possa essere la conseguenza di una “discrepanza
evolutiva” fra i geni preistorici ed il moderno stile di
vita caratterizzato da sedentarietà ed iperalimentazione. Lo
studio dell’alimentazione dei nostri lontani progenitori può
quindi farci comprendere l’origine di malattie croniche che
rappresentano un grave impatto sulle società moderne.
Infatti se è vero che “la dieta di tipo paleolitico è il
tipo di alimentazione per la quale siamo geneticamente
programmati” occorre per prima cosa stabilire quali fossero
e come si nutrissero i nostri progenitori.
Perciò un argomento come “archeologia dell’alimentazione”
può prestarsi ad una doppia chiave di lettura: ripercorrere
la storia dell’evoluzione umana e capire la genesi delle
cosiddette “malattie del benessere”.
In particolare offre l’opportunità di comprendere a fondo
l’esigenza di ritornare ad un’alimentazione quanto più
possibile naturale (la sempre citata e poco applicata “dieta
mediterranea”) e la necessità di effettuare una costante,
continua, appropriata attività fisica. Quest’ultimo aspetto
di particolare valore per una generazione di adolescenti
troppo spesso incollati davanti a monitor (di televisore,
computer, videogiochi) e troppo poco rivolti a sane attività
motorie o sportive.

PROGETTO “CAMPUS DISABILI”
ANNO ROTARIANO 2009-2010
Dopo 5 anni di
esperienza diretta ad organizzare, assieme ai Presidenti ed
ai Consigli direttivi in carica, la partecipazione al
“CAMPUS DISABILI MARCHE”, organizzato dalla Conferenza dei
Presidenti dei Rotary Club delle Marche, per conto del
nostro Club, posso trarre le seguenti motivate
considerazioni:
1) La vacanza al
Campus è rivolta a portatori di disabilità più o meno gravi,
ma credo che il soggiorno, seppur breve, sia gradito ed
apprezzato soprattutto dalle famiglie, che si sentono
alleviate per qualche giorno, dal loro carico di
responsabilità.
2) Il grado di
handicap va attentamente valutato in modo tale da aiutare
quelle famiglie che vivono le situazioni più problematiche e
stressanti. I genitori apprezzano l’opportunità di
condividere la loro dolorosa esperienza insieme ad altri, di
confrontarsi e di scambiare opinioni ed informazioni, su
argomenti importanti come i diritti, ma anche
apparentemente banali, quali la presenza di strutture
architettoniche idonee (barriere,…) nei ristoranti,
pizzerie, alberghi, sale giochi, cinema,..
3) Il Club ha
una Commissione per il Campus, composta da soci, per
selezionare direttamente od in collaborazione con le
Associazioni locali, i disabili da proporre per la vacanza,
assisterli nella modalita’ di presentazione della
documentazione, riferire direttamente al nostro Presidente e
poi inviare tutto alla Commissione selezionatrice Regionale,
entro i termini di scadenza.
4) Sulla
selezione dei disabili partecipanti ci si pone sempre il
problema se far partecipare sempre gli stessi ospiti (che
comunque aspettano con ansia il Campus, anno per anno e ne
parlano tra loro e ne sarebbero delusi, se venissero esclusi
o aprire a nuovi ospiti per dare uguale opportunità anche ad
altri). Penso che una certa rotazione sia necessaria per non
dare l’impressione di una organizzazione chiusa! E già lo
scorso anno il nostro Club ha inserito un nuovo
partecipante! Certo forse sarebbe opportuno avere più posti
a disposizione per accontentare più persone, ma questi
dipende dagli organizzatori regionali, che comunque il
nostro Club ringrazia sempre, per averci sempre accettato
più ospiti, di quanti ne avremmo di diritto, in base al
numero dei soci!!.
5) Per
illustrare le finalità dell’iniziativa ai soci del Club e
alla stampa o ad altri mezzi di comunicazione, è auspicabile
organizzare una Conviviale con i familiari dei disabili e,
se possibile, con i disabili stessi. In tale occasione i
soci potranno conoscere personalmente gli ospiti, che
avranno la possibilità a loro volta di esprimere le proprie
impressioni sul progetto, dando il loro fondamentale
contributo, per migliorare il servizio (service). E sempre
nella stessa occasione potremo ascoltare il parere delle
mogli di 2 nostri soci che partecipano da anni ala Campus,
come volontarie. E potremmo invitare anche i responsabili
Regionali ed ascoltare le loro versioni e vedere immagini
delle giornate passate al Campus negli anni precedenti.
L’esperienza del Campus fa toccare con mano veramente la
realtà di “service” del Rotary!!!
6) La visibilità
del progetto a livello locale e regionale sarà immediata,
visto che la stampa e gli altri organi di informazione,
invitati alla conviviale, daranno risalto all’iniziativa.
Oggi il problema disabili è uno dei maggiori temi da
affrontare da parte delle istituzioni locali e regionali ed
allora, poter far parte di questo pool di organizzazioni,
rappresenta un momento di grande effetto di servizio e
mediatico. 7) In merito alla sistemazione logistica
delle famiglie all’interno del Campus, ritengo che sia da
confermare la sede degli anni precedenti (“Natural Village”,
di Porto Potenza Picena-MC). Ogni elemento di novità è
sempre accolto con riluttanza dalle famiglie degli ospiti,
che temono di non essere in grado, in ambienti che non
conoscono, d’attendere ai propri cari. E poi la morfologia
a casette, la spiaggia, il sito, ecc, vanno bene!
8) E’ opportuno
redigere un elenco di farmaci di cui i malati hanno bisogno
e che si portano da casa, dietro prescrizione dei medici
curanti ed annotati nelle cartelle sanitarie di
presentazione, onde organizzare una piccola farmacia ed un
piccolo posto di pronto soccorso in loco per le patologie
segnalate e i piccoli traumi, per far fronte ad ogni
evenienza clinica, durante le giornate del Campus.
9) La
responsabilità della assistenza e della somministrazione dei
farmaci resta sempre dell’accompagnatore, che si assume
l’onere di far rispettare le prescrizioni del medico
curante. Per fatti eccezionali od imprevisti o di emergenza,
interverranno i responsabili del Campus, il personale
sanitario e di assistenza in turno, o il 118.
10) Nelle diagnosi
dell’handicap di presentazione è opportuno sottolineare che
certe malattie (vedi autismo), possono aggravarsi nel
contesto del Campus: esperienze passate hanno dimostrato che
gli autistici possono avere reazioni imprevedibili, dovute
alla difficoltà di adattamento e ad un aumento dello stress
nervoso, anche in situazioni piacevoli. (Importante è il
familiare che hanno vicino,…). Quindi il grado ed il tipo di
handicap vanno valutati attentamente, come pure se l’ospite
si muove autonomamente o con l’aiuto della carrozzella,ecc.
11) Il nostro Club
organizzerà come sempre una serata caminetto al Campus, (interClub),
di martedì canonico, aperta alla partecipazione di tutti i
soci, familiari ed ospiti, per incontrare i disabili e i
loro familiari, i volontari animatori e gli altri rotariani
marchigiani. Con l’occasione parteciperemo ad animare la
serata insieme agli altri Club presenti, secondo modalità
che stabiliremo con la Direzione del Campus e porteremo,
come sempre dolci da consumare, poi insieme. Il nostro
Presidente farà il possibile, perchè molti nostri soci,
siano presenti al Campus, per questa serata particolare.
Auspichiamo la non sovrapposizione del Campus con la data
della inaugurazione del nostro “Premio Mannucci“ ad Arcevia,
per difficoltà di compresenze.
12) I responsabili
del progetto Campus, parteciperanno altresì alle riunioni
regionali dei club Rotariani, in merito alla organizzazione
migliore del Campus 2010. Il nostro Club parteciperà
economicamente versando la quota stabilita per ogni socio
attivo, come stabilito dalla Direzione.
13) Noi crediamo
molto a questo progetto, lo sentiamo vicino, lo tocchiamo
con mano e ci fa vedere che cosa è il Rotary!! Ogni socio
deve conoscere e partecipare sempre!! Non c’è e non ci sarà
mai assuefazione a questa iniziativa, che merita di essere
continuata per sempre!! Il bilancio emotivo e di simpatie e
di ringraziamenti ottenuti è stato sempre positivo!! Se ci
sono cose da migliorare, ci si riuscirà con la
partecipazione di tutti!!
14) Questo anno è
Presidente dei Rotare Club delle Marche il nostro socio,
conosciuto, dott Giovanni Gara e tesoriere regionale il
nostro Past President Ugo Borgani, ed è un grosso onore per
il nostro Club.
IL CAMPUS E’ IL
“CORE” E UN GRANDE MOMENTO DI GIOIA E COMMOZIONE DEL NOSTRO
VIVERE ROTARIANO.
E’ ENTUSIASMO, SENSIBILITA’ E
COINVOLGIMENTO!!!
SE UN CLUB NON HA DISABILI DA INVIARE, NON
VIVE BENE LO SPIRITO CHE ANIMA TUTTI NOI.
Genga 19/09/2009
Bruno Borioni


Il Rotary
per il
Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano
Antefatto
I primi tentativi per un’integrazione territoriale tra le
Marche e l’Umbria nel campo culturale (e turistico)
risalgono agli anni 1993 – 1995 per l’iniziativa di
istituzioni pubbliche (Comunità Montane) e club rotariani.
Va messo in evidenza il convegno sul tema: La terra del
Duca, realtà e prospettive, organizzato dai Rotary dei
territori interessati e che diede luogo ad un Accordo di
programma tra i Comuni di Gubbio, Novafeltria, Pesaro,
Senigallia e Urbino.
In seguito, per l’iniziativa del Rotary Club di Gubbio e con
la partecipazione dei Rotary Club di Altavallesina
Grottefrasassi, Cagli, Fabriano, Gualdo Tadino, furono
tenute delle cosiddette giornate avellanite, che portarono
ad una concreta idea di sviluppo del concetto di
integrazione culturale dei territori umbro marchigiani a
cavallo dell’Appennino.
La Commissione
La Commissione per il Circuito Turistico Integrato
dell’Appennino Umbro Marchigiano nasce con la firma di un
protocollo d’intesa sottoscritto in data 21 gennaio 2005 da
parte dei Rotary Club Altavallesina Grottefrasassi, Cagli
Terra Catria Nerone, Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio. Il
Rotary Club Città di Castello, che aveva ventilato la sua
possibile partecipazione, non si presentò al momento della
firma rinunciando così a partecipare.
La Commissione è composta da quindici membri, tre delegati
di ogni Rotary Club nominati o confermati all’inizio di ogni
anno rotariano dai rispettivi Presidenti di Club.
Tutti i Club hanno avuto almeno un rappresentante permanente
nella Commissione; i Club di Fabriano e Gubbio hanno
mantenuto invariato il team di rappresentanti per tutto il
periodo.
Come si evince dalla tabella allegata, la Commissione ha
nominato un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e,
a partire dal 2008, un Tesoriere. Il Presidente e il Vice
Presidente sono espressione l’uno dei Club Marchigiani e
l’altro dei Club Umbri o viceversa.
Le Attività
Nel biennio 2005-2006, la Commissione si è assunta il
compito di realizzare un itinerario turistico integrato che
riguarda l’ellisse comprendente i territori dei cinque Club
e ha scelto, come progetto, il Millenario Romualdino con
riferimento alla fondazione dell’Abbazia di San Salvatore di
Valdicastro (a.1005).
Il progetto è stato, in sostanza, realizzato con due
interventi base:
1. La costituzione della Schola del canto gregoriano
denominata “Verba manent”;
2. La pubblicazione di un libro “ I Signori dell’Anello:
storia, spiritualità, arte, natura, sulle tracce di Romualdo
e di altri Santi”.
Il coro ha effettuato le sue performance nelle città di
Fabriano, Arcevia, Gauldo Tadino, Cagli e Gubbio.
Il libro è stato distribuito in tutto il territorio
rotariano di competenza dei Club, tramite i Club stessi, i
Comuni, le banche e tutte le istituzioni interessate.
Le attività di cui sopra sono state per la Commissione lo
spunto ideale per promuovere la nascita di un Distretto
Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano. L’intento era
quello di dare la possibilità alle pubbliche amministrazioni
e agli operatori economici di avere disponibile il mezzo più
diretto per realizzare progetti con prospettiva di positivi
risultati nei settori più vari dell’economia del territorio.
Il progetto è stato presentato ai Rotariani, alla società
civile, agli operatori economici e alle istituzioni nei
convegni di Genga (13 marzo 2006) e Eremo di Fonte Avellana
(4 novembre 2006 e 8 settembre 2007), ricevendo il consenso
dei partecipanti in modo particolare il beneplacito e
l’interessamento dei vertici delle Regioni Marche e Umbria.
L’ottimo risultato dei convegni ha portato la Commissione a
proseguire in modo operativo ed è stato individuato nella
società Civita Servizi s.r.l. di Roma l’ideale collaboratore
per la creazione del Distretto. La società ha tutte le carte
in regola visti i progetti similari già dalla stessa portati
avanti con successo in altre zone d’Italia. Con Civita
Servizi è stata firmata quindi una convenzione per la
progettazione del Distretto Culturale dell’Appennino Umbro
Marchigiano. Con l’aiuto della Commissione, Civita Servizi
ha sentito tutti i Comuni del territorio e con la
documentazione messa a loro disposizione ha redatto tre
progetti pilota definiti:
• I luoghi dello spirito
• Un sentiero tra le arti del fare
• Esplorare le feste
Da questo momento è iniziato per i Membri della Commissione
un capillare e faticoso lavoro di coinvolgimento e
aggregazione di tutti i comuni, istituzioni locali e
provinciali, operatori economici e quant’altro, interessati
a entrare nel progetto e quindi a sottoscrivere il
protocollo d’intesa propedeutico alla costituzione
dell’Assemblea (definita: tavolo) dei partecipanti.
In data 14 marzo 2009 a Fabriano è stato firmato il
Protocollo di Intesa per la realizzazione del Distretto
Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano.
Il Distretto
Culturale
I firmatari facenti parte del tavolo sono:
Sei rappresentanti del Rotary ( i cinque Club più la
Commissione); venti Comuni; tre G.A.L. (Gruppi d’azione
locale); CARIFAC; Fondazione CARIFAC; Comunità Montana
Catria e Nerone; Consorzio Grottefrasassi; undici
Confederazioni; Fondazione Aristide Merloni; quindici
associazioni di varia natura. Totale: 60. Firmatari per
presa d’atto: Regione Marche e Regione Umbria.
Una prima riunione del tavolo è avvenuta a Cagli il 22
aprile 2009 per la discussione della proposta di Regolamento
di Funzionamento. La discussione su alcuni punti del
documento ha portato a un rinvio della votazione finale. Una
proposta definitiva verrà di nuovo sottoposta alla prossima
riunione assembleare da tenersi entro la fine di maggio 2009
a Fabriano. In tale occasione si procederà anche
all’elezione del Presidente e dei due Vice Presidenti del
Distretto.
Il Distretto entrerà quindi nella sua fase operativa sulla
base di quanto stabilito nel regolamento.
I cinque Rotary Club per essere rappresentati nel tavolo
dovranno nominare un delegato effettivo e un supplente per
ogni anno rotariano.
La partecipazione dei Rotary Club nel tavolo non costituisce
un futuro impegno finanziario a loro carico.
Gli Sponsor
Per far fronte ai fabbisogni finanziari della Commissione,
sia per la prima (coro e libro) che la seconda (distretto
culturale) fase dei lavori, la Commissione si è avvalsa dei
contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia,
Fondazione CARIFAC, CARIFAC, Francesco Merloni, Cava
Mancini, nonché Banca Marche, Banca di Credito Cooperativo
di Ostra Vetere e altri minori. Non ultimi i contributi
ricevuti dai cinque club e dal Distretto Rotary 2090.
Vanno anche ricordate le pluriennali partecipazioni a tutte
le riunioni dei membri della Commissione, nel più classico
spirito di servizio rotariano.
La finanza
Per portare avanti le attività, la Commissione ha impegnato
finora un totale di €68.000=.
Per la prima fase relativa al coro, al libro, ai convegni
nel periodo 2005-2007 e spese varie: €33.000=.
Per la seconda fase relativa alla costituzione del Distretto
Culturale è stato sostenuto a oggi un costo di € 35.000
di cui:
per la convenzione con Civita Servizi : €30.000=;
per l’organizzazione dei convegni e acquisto di varie di
cancelleria, stampa e grafica, postali ecc.: €5.000=.
Gilberto Polverari
Commissione
per il Circuito Turistico Integrato
dell’Appennino Umbro Marchigiano
Membro
In data
16 giugno 2009 presso l’Oratorio della Carità di
Fabriano si è riunito in Assemblea il Tavolo dei
Partecipanti al Distretto per l’approvazione del
regolamento e per la nomina del Presidente (Sindaco di
Fabriano Roberto Sorci) e dei due Vice Presidenti (Sindaco
di Cagli Domenico Papi e Sindaco di Gubbio Orfeo Goracci).
A
questo punto il Distretto è operativo.
Da parte
dei cinque club rimangono per il futuro i seguenti
adempimenti:
Per la
Commissione per il “Circuito turistico integrato
dell’Appennino Umbro Marchigiano”, che si intende mantenere:
Comunicazione scritta relativamente ai
tre nominativi dei delegati a rappresentare ogni singolo
club per l’anno rotariano 2009-10.
Per il
Distretto Culturale dell’Appennino Umbro Marchigiano (di
cui fanno parte sia la Commissione che i singoli club):
Nomina scritta per l’anno rotariano
2009-10 di un delegato e di un supplente per ogni club con
pieni poteri di voto.
Gilberto Polverari
Riunione conclusiva della commissione per il
Circuito Turistico Integrato dell’Appennino Umbro
Marchigiano (prima fase).
Luogo e data della
riunione : Ristorante La Ginestra, Furlo (PU) – 2 maggio
2007.
Presenti i
rappresentanti dei Club di Altavallesina Grottefrasassi,
Cagli Terra Catria Nerone, Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio.
Partecipano alla
riunione per il club Altavallesina Grottefrasassi: Franco
Berionni e Gilberto Polverari.
La commissione,
costituita tra i club sopra elencati durante l’anno
rotariano 2004-2005 (sotto la presidenza B. Borioni, i
nostri membri incaricati sono: P. Agostini, F. Gregorio e G.
Polverari), ha portato avanti il suo scopo statutario con il
raggiungimento dei seguenti obiettivi a suo tempo
prefissati:
1. Pubblicazione
di un volume turistico - culturale improntato sulla figura
di San Romualdo e relative abbazie.
2. Scuola di
canto gregoriano.
3. Weekend nei
singoli club.
Cenni storici.
Nell’arco del triennio
sono state effettuate svariate riunioni di commissione
nonché riunioni informative nei singoli club. Di quest’ultime
vanno ricordati due interclub:
il primo a marzo 2006
presso l’Hotel Le Grotte di Pontebovesecco per quello che è
stato il vero lancio ufficiale del progetto alla presenza
dei club, degli sponsor e delle forze politiche interessate;
il secondo a novembre
2006 a Fonte Avellana di nuovo alla presenza di autorità
rotariane, del Presidente della Regione Marche,
dell’Assessore al Turismo della Regione Umbria, del
Presidente della Provincia di Ancona ed altri politici
interessati. La riunione è stata caratterizzata da notevoli
interventi di carattere storico – umanistici come quello del
PDG Pieretti e di carattere tecnico – politici come quelli
del PDG Lenzi, dei Presidenti Spacca e Giancarli. Sono
intervenuti tutti gli altri iscritti nel pannello dei
partecipanti. È stato presentato ufficialmente il volume “I
Signori dell’anello”. La riunione è stata preceduta da
un’esibizione del coro di canto gregoriano nella Chiesa
dell’Abbazia. Per l’occasione, il rotariano di Gubbio
Rampini ha realizzato un piatto in ceramica raffigurante
l’abbazia di Fonte Avellana. Il piatto è stato realizzato in
numero limitato e donato ad ogni relatore e ad ogni club
partecipante.
Coro
“Verba manent”.
Come deliberato dalla
Commissione, nel tracciare il programma del primo triennio
di attività (2005-2006-2007), è stata istituito un corso di
canto gregoriano – schola cantorum presso l’Hotel Janus con
il contributo e sotto la direzione del M° Franco Radicchia.
Il corso è stato portato avanti durante l’inverno –
primavera 2005 – 2006, con una prima esibizione ufficiale a
Fabriano in giugno 2006.
Al coro è stato dato il
nome di “Verba manent”- Coro del Rotary.
Weekend.
L’attività dei weekend,
che prevedeva l’organizzazione da parte di ogni club di
attività turistiche nel territorio, si è risolta con
l’esibizione del coro rotariano.
Concerti sono stati
tenuti a: Piobbico e Cagli (Club di Cagli Terra Catria
Nerone), Arcevia (Club Altavallesina- Grottefrasassi) e nelle
città dei Club di Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio.
Volume “I signori dell’anello”.
Il volume turistico –
culturale, che prendeva spunto dal millennio della nascita
di San Romualdo e quindi dalle abbazie fondate dal Santo
nel territorio umbro – marchigiano, è stato realizzato per
la parte culturale grazie al decisivo contributo degli amici
rotariani Giambaldo Belardi e Giancarlo Sollevanti del club
di Gubbio (rispettivamente presidente e segretario della
commissione) e per la parte turistica con il contributo dei
consiglieri di tutti gli altri club facenti parte della
commissione.
Il volume è stato
stampato in 10.000 copie e distribuito, tramite i club, in
tutto il territorio.
Sponsor e Resoconto Economico Finanziario.
L’attività svolta è
costata un totale di 33.000,00 euro. Principali Sponsor e
finanziatori sono stati la Fondazione Cassa di Risparmio di
Perugia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e
Cupramontana e Cava Mancini, oltre al Distretto 2090, i
cinque Club, la Banca di Credito Cooperativo di Ostra Vetere
e vari minori.
Un resoconto
economico/finanziario è allegato. La gestione
amministrativa, tenuta dal club di Fabriano, è stata passata
al club di Gubbio, come da verbale allegato.
Prospettive future
(seconda fase).
La commissione si
riunirà a breve per gettare le basi per la seconda fase del
progetto da stabilire sulla base dei suggerimenti che ogni
singolo club vorrà apportare. Fin d’ora è stato stabilito
che il coro Verba manent continuerà la sua attività di
studio e di prove per consolidare la sua presenza di coro
quantomeno nel Distretto 2090. Un’entità tutta rotariana per
l’utilizzo di tutti i club che ne ravvisassero la necessità.
I consigli direttivi del
club Altavallesina-Grottefrasassi per gli anni rotariani
2006-2007 e 2007-2008, riuniti congiuntamente, hanno
deliberato come componenti della commissione per il futuro
anno 2007-2008: Franco Berionni, Ugo Borgani e Gilberto
Polverari.
Gilberto Polverari
10 maggio 2007
LA NOSTRA
NASCITA - di Aldo Azzarello
Il 20 Aprile 1985 all'Hotel delle
Terrazze di Arcevia, alla presenza di Autorità civili, militari
e religiose, del Governatore del Distretto 2090, Prof. Maurizio
Maurizi, veniva consegnata al nostro primo presidente, Prof.
Enio D'Incecco, la "Charter" con la quale il Consiglio
Centrale del Rotary International aveva ammesso il Club
Altavallesina - Grottefrasassi, con i suoi 24 soci fondatori,
a fare parte della grande famiglia rotariana sparsa in tutto
il mondo con circa un milione di soci.
La consegna della carta avveniva a coronamento di un lungo
e difficile lavoro di preparazione che aveva avuto come
protagonista e propugnatore l'amico Notaio Nino Giacalone
del Club padrino di Fabriano, allora rappresentante speciale
del Governatore Maurizi.
A Giacalone, infatti, venne affidato dal Governatore il
compito di scegliere i soci fondatori e fu egli pertanto
il primo a parlare a noi degli scopi del Rotary e cioè dell'amicizia
e del servizio in termini tali da conquistarci immediatamente
alla nobilissima causa ed indurci a trovare altri soci.
Alla prima riunione, convocata da Giacalone nel suo studio
di Fabriano, ne seguirono numerose altre a Fabriano ed alle
Terme di S. Vittorre, prescelta come sede del Club nelle
quali il primitivo gruppo di 5 o 6 aumentava di volta in
volta fino a raggiungere il numero di 24.
Nelle predette riunioni, al fianco di Giacalone, vi era
la commissione per l'espansione del Club Padrino di Fabriano
composta dal Presidente Ing. Stefano Meloni, dal Segretario
Dott. Giorgio Saitta, dal Past-President Comm. Carmelo Carrubba,
dal Tesoriere Rag. Giuseppe Luzietti e dal socio Dott. Angelo
Bonetti, Direttore del consorzio Grotte Frasassi.
Tale commissione, legata da un profondo rapporto di amicizia
e da un alto senso di responsabilità, in poco tempo ci fece
apprezzare ancor di più l'ideale rotariano. Il lavoro per
la costituzione incontrò molti ostacoli soprattutto per
ragioni territoriali con i club limitrofi, ma la tenacia
dell'amico Giacalone e la solidarietà della commissione
del Governatore contribuirono a superare ogni difficoltà
anche presso la segreteria centrale di Zurigo, tanto da
fare il nostro Club a tempo di record.
Naturalmente tale solidarietà derivava dalla consapevolezza
di tutti che la scelta dei soci era ineccepibile, come più
volte è stato dato atto pubblicamente, e che il rotary si
sarebbe in tal modo arricchito di nuove forze capaci di
tenere alta la bandiera dell'ideale rotariano.
Del Club che comprende oggi i comuni di Sassoferrato, Arcevia,
Serra S. Quirico e Genga, i soci fondatori sono stati 24.
Aldo Azzarello

|