ATTIVITA' - Borse di studio

 
Il Club partecipa al progetto distrettuale "Adottiamo uno studente - Rotary per la Cultura", con l'erogazione di borse di studio a 6 studenti albanesi, per una somma totale di  € 1032.91 (pari a £ 2.000.000). Nonché con una borsa di € 258.23 (pari a £ 500.000) a favore di due studenti del circolo didattico di Sassoferrato-Genga, Serra san Quirico ed Arcevia.  

 

Durante la riunione al caminetto del 7 giugno 2011 sono state consegnate due borse di studio ai ragazzi della 3^ media dei Distretti Scolastici di Sassoferrato, Serra San Quirico ed Arcevia che hanno aderito allo svolgimento di un tema.


Ecco la traccia: Un compleanno importante quello dell’Italia.


C’e un’ idea d’Italia nel mondo; un’ immagine che passa attraverso segni e oggetti che “parlano” italiano, che sanno di Italia non solo perché sono nati o sono stati creati nel nostro paese ma perché lo suggeriscono, lo rendono protagonista di un immaginario condiviso:luoghi comuni o richiami storici, arte, tecnologie, estetica e cibo. Cosa sanno e sperano i giovani di portare nel mondo nel secondo millennio?

Ha vinto il primo premio il giovane Luca Ludovici della Classe III C della Scuola media Bartolo da Sassoferrato, mentre seconda è stata l'alunna Sofia Foscolo della classe III B  sempre della Scuola media sassoferratese. Fare un clic su Ludovici o su Foscolo per scaricare i rispettivi elaborati nel formato pdf.

 

Elaborato di Ludovici

 

Elaborato di Foscolo

 

 

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Il 20 giugno 2010  durante la riunione conviviale, detta delle consegne, in quanto il Presidente uscente, consegna simbolicamente il club al subentrante, sono state elargite due borse di studio, che il club annualmente mette in palio per giovani studenti del territorio, con la valutazione di un elaborato a tema.

Il tema di quest'anno rotariano è stato estrapolato dal contenuto di alcune lezioni tenute, da esperti nella materia, nei plessi scolastici del nostro territorio su:

L’alimentazione nei secoli: dall’archeologia dell’alimentazione

 umana ai nostri giorni

Ecco la traccia affidata agli alunni:

Frutta, verdura e attività fisica: dal cacciatore-raccoglitore del paleolitico al sedentario dei giorni nostri: Esprimi le tue consapevolezze rispetto al tema.

Vi proponiamo gli elaborati premiati

 

Elaborato di Serena

Oggi l’uomo è sempre meno in buona salute. Questo è causato dalla propensione ad uno stile di vita sregolato e non salutare. Si mangiano sempre più cibi grassi e si pratica sempre meno attività fisica.

Milioni di anni fa, nell’età paleolitica l’uomo era nomade e si spostava da un luogo all’altro. Era alla continua ricerca di cibo e si sfamava con ciò che trovava. Per lo più si nutriva di erbe, radici e frutti selvatici, che raccoglievano le donne.

Con il passare del tempo l’uomo si è stabilito in luoghi precisi ed è diventato sempre più sedentario.

Anche l’alimentazione nel corso dei secoli ha seguito lo sviluppo della società, perciò anch’essa si è evoluta ed ha continuamente ampliato la sua varietà di prodotti, soprattutto negli ultimi decenni in cui si è maggiormente sviluppata l’attività industriale a discapito del settore primario.

La maggior parte della popolazione vive e lavora in città.

Vengono nettamente più venduti i cibi in scatola e confezionati con ingredienti, alle volte, non accertati. Inoltre, molti contengono coloranti e conservanti, prodotti chimici dannosi per l’organismo.

A causa di questo avanzamento da parte dell’industria si è assai compromessa l’alimentazione biologica, ricca di componenti sani e benefici per il corpo.

In Italia ci sono ancora delle aziende che producono prodotti biologici.

Ad esempio mio padre possiede un allevamento di bovini. Non usa nessun prodotto che li renda più belli e grassi. Nei campi coltiva piante senza l’uso dei fertilizzanti, concimi e pesticidi. Anche il consumo dell’acqua per annacquare l’orto è ridotto e non viene sprecata come in altre aziende.

I prodotti più consigliati per una corretta e sana alimentazione sono la frutta e la verdura, alimenti molto nutrienti. Sono così importanti per la loro grande varietà di vitamine e di fibre e per l’abbondante quantità di acqua. Le vitamine sono essenziali per prevenire i processi di ossidazione e di invecchiamento delle nostre cellule, responsabili di diverse malattie.

Le fibre sono necessarie poiché aiutano l’intestino a smaltire i rifiuti che si accumulano in esso, e perché abbassano la capacità di assimilazione degli altri alimenti, quindi sono consigliate per chi vuole perdere peso, inoltre sono nutrienti e soddisfacenti nonostante la bassa quantità di calorie.

E’ ovvio che è sempre bene alternare anche altri cibi, come la carne, il pesce, i latticini, ecc..

La regola più importante è seguire una dieta equilibrata, mangiando la giusta dose di ogni tipo di alimento.

Accanto ad una buona e bilanciata alimentazione è bene affiancare una regolare attività fisica. Basterebbe anche solo una mezz’ora di movimento al giorno e si rimarrebbe in gran forma. Lo sport è importante. Grazie ad esso si può essere belli sia dentro che fuori. Infatti, oltre ad un corpo più snello e tonico, né risentirà anche l’organismo in modo positivo. Il movimento promuove l’efficienza delle funzioni cardiovascolari e respiratorie, rafforza i muscoli e le ossa.

Inoltre lo sport è anche una buona soluzione per il benessere psicologico: migliora l’umore, diminuisce lo stress, fa dormire bene.

Purtroppo però la pratica di una disciplina sportiva è sempre meno seguita.

Tra i ragazzi negli ultimi tempi dominano i videogiochi e il computer. Si siedono su una sedia e guardano uno schermo. E’ ovvio che non ne risente solo il fisico, rimanendo fermo, ma anche altre parti del corpo, la mentalità e la socialità del ragazzo.

Praticare attività fisica è anche molto divertente, oltre che salutare. Si possono fare anche degli sport con un amico o con un intero gruppo di amici, invece di rimanere dentro casa in solitudine.

Gli adulti invece sostengono, il più delle volte come una scusa, di non avere tempo per praticare sport.

Infine ricordo che una buona alimentazione, con molta frutta e verdura, e una regolare attività fisica contribuiscono alla prevenzione di molte malattie, come il diabete, l’ipertensione, l’arteriosclerosi e alcuni tipi di tumore.

 

SERENA PIETRINI

Classe 3° scuola secondaria 1° grado

I. C. ARCEVIA

Elaborato di Gian Marco

Sin dall’antichità, il cibo, ha svolto un ruolo fondamentale nella vita degli uomini. I nostri antenati mangiavano ciò che trovavano: bacche, radici, foglie, piante. Molti secoli dopo, l’homo abilis, cominciò a cacciare grazie alle prime rudimentali armi di pietra.

Iniziò una vita migliore per i primi uomini grazie alla carne che riuscì a fornire più energie e proteine, indispensabili nella dieta di un uomo che era costretto a consumare molte calorie se voleva sopravvivere. Ma la vera svolta ci fu quando i primi uomini-scimmia scoprirono il fuoco, grazie al quale poterono sconfiggere malattie legate al consumo di carne cruda e facilitare la masticazione della stessa, visto che i denti dell’homo erectus erano predisposti per triturare i vegetali e non per strappare carne.

Gli homo sapiens erano nomadi; poi con l’agricoltura divennero sedentari e gli individui aumentarono notevolmente.

Al tempo degli antichi Romani si registrò un notevole incremento della produzione alimentare. Gli imperatori, i senatori, i capi dell’esercito, potevano offrire lauti banchetti: arrosti, salse, vini e cibi prelibati abbondano sui triclini dei Romani.

La popolazione povera invece era concentrata soprattutto nelle campagne e riusciva a stento a sopravvivere.

Nel Medioevo, invece, il cibo scarseggiava molto per colpa delle frequenti carestie che colpivano la popolazione.

Più avanti, per merito della scoperta dell’America, nuovi alimenti furono importati in Europa.

Ma la rivoluzione alimentare è avvenuta nella società contemporanea: oggi non esiste più il concetto di mangiare per sopravvivere ma mangiare per passare il tempo; infatti sono molto comuni i fast food dove vengono usati ingredienti di scarsa qualità e pieni di grassi che mettono irrimediabilmente in pericolo la nostra salute.

Anche il modo di coltivare è cambiato: oggigiorno facciamo un largo uso di pesticidi chimici che aumentano la produzione a discapito della qualità; gli OGM, piante modificate geneticamente in grado di autodifendersi, ma che vanno contro i principi della natura stessa.

Non solo, la nostra società è sempre più affetta da problemi legati ai disturbi dell’alimentazione, come l’obesità, l’anoressia e la bulimia, sintomi inequivocabili di un periodo storico contrassegnato da grandi contraddizioni e conflitti.

 

GIANMARCO NICAGIO

3°C scuola secondaria 1° grado

I.C. BARTOLO DA SASSOFERRATO

SASSOFERRATO

 

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Il 9 giugno 2009 si è tenuta una riunione al caminetto importante per gli obbiettivi raggiunti e per la presenza degli ospiti convenuti.
Gli obbiettivi: la consegna di una borsa di studio a due alunne del circolo didattico di Sassoferrato-Genga.
Gli ospiti: il Past Governor Luciano Pierini e sig.ra Graziella, le docenti Francesca Baldelli e Rosanna Filipponi accompagnatrici delle due premiate Irina Morelli e Angelica Stroppa.
Le vincitrici hanno letto gli elaborati prescelti dall’apposita commissione con una spigliatezza e con una proprietà d’espressione veramente sorprendenti e inattese, vista la loro giovane età, dalla attenta platea e, scriviamolo, anche un po’ sorpresa per i contenuti e le argomentazioni affrontate dalle due alunne.
Brava la commissione nella sua scelta ma, sopratutto “un bravo” alle alunne e al corpo docente a cui queste giovani sono affidate.

 

QUESTO E' IL TESTO

L’amicizia è uno dei sentimenti più forti che si possono avvertire e che ci accompagna per tutta la vita.

L’amicizia è incontro, è fiducia nell’altro, è rispetto, è …

Essere amico significa lasciare l’altro libero, lasciandogli il diritto di essere diverso da noi, volendogli bene non per quello che vogliamo che sia, ma per quello che è.

Rifletti intorno al tema dell’amicizia organizzando la trattazione nella tipologia più opportuna.

 

    SVOLGIMENTO

L’amicizia è uno dei sentimenti più forti che si possono avvertire e ci accompagna per tutta la vita. L’amicizia è incontro con l’altro, è fiducia nell’altro, è rispetto, è qualcosa che unisce due o più persone in un legame unico, che può percepire solo chi lo vive.

Molte persone credono che gli amici siano quelli con cui uscire il pomeriggio o il fine settimana per spettegolare e divertirsi, ma la vera amicizia è ben altro. L’amico è la persona con cui puoi essere te stesso senza fingere o mentire per nascondere i tuoi difetti, perché il vero amico ti sa accettare così come sei, con i tuoi pregi, ma soprattutto con i tuoi difetti.

Cercando sul vocabolario la parola “amicizia”, ho trovato scritto: “Legame tra persone basato su affinità di sentimenti, schiettezza e reciproca stima”. La sincerità e l’apprezzamento reciproco sono requisiti importanti per un’amicizia, ma un amico vero non ha problemi a dirti come la pensa, anche se dissente da te; e se ti fa un favore non ne pretende uno in cambio, anzi è felice e onorato di poterti aiutare in qualche modo, gratuitamente, liberamente, generosamente.

Io sono molto fortunata perché ho tanti amici, ma mi sento legata solo a pochi. Nella mia classe mi trovo bene con tutti, ma quando prenderemo strade diverse a seconda della scelta della scuola superiore, sarà più difficile vedersi e sono convinta che rimarranno mie amiche solo le persone che mi vogliono veramente bene. Magari tra qualche anno qualcuno degli attuali compagni nemmeno mi saluterà più se mi incontrerà per strada e allora mi renderò conto che non erano amici veri, ma solo dei compagni d’avventura della mia infanzia e adolescenza. Per qualcuno sicuramente starò male …

A questo proposito mi torna in mente un brano letto in prima media sul libro di antologia, tratto da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry: la volpe chiede al piccolo principe di “addomesticarla” e di illuminare così la sua vita monotona  con l’amicizia. Ricordo, di quella lettura, quando la volpe spiega al ragazzino il significato dei “riti”, importantissimi in un’amicizia, e gli dice che un rito è ciò che rende un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora diversa da altre ore, proprio perché due amici si sono dati appuntamento e si incontrano per stare insieme: nei riti c’è la trepidazione dell’attesa e la gioia per l’arrivo, il piacere del passare del tempo in compagnia e la sofferenza per la separazione, anche se solo momentanea. E se un’amicizia finisce, magari perché uno dei due deve andarsene come nel caso del piccolo principe, all’altro rimangono comunque nel cuore i bei ricordi come alla volpe.

Così penso che dovrò fare io, non essere triste se perderò qualche amico, se qualcuno si allontanerà da me, ma essere grata a lui o a lei per ciò che mi avrà dato, per i ricordi che mi avrà lasciato: ecco perché si dice che l’amicizia è un dono.

Fin dai tempi dell’asilo avevo legato con una bambina con gli occhi e i capelli scuri di nome Giulia. La nostra conoscenza è stata particolare, perché sono stata io a fare la prima mossa asciugandole le lacrime con un fazzoletto: piangeva perché la madre l’aveva lasciata da sola a scuola, ma io, con molta pazienza, le ho detto che eravamo troppo “grandi” per piangere e non avevamo bisogno della mamma all’asilo. Più il tempo passava e più la nostra amicizia si fortificava. Alle elementari, con l’arrivo di una nuova compagna di classe, la mia amica si è staccata da me e io ho sofferto tantissimo, ma siccome il nostro legame era ed è vero, con il tempo tutto si è aggiustato e adesso, anche se a volte ci sono incomprensioni dovute ai nostri differenti caratteri, siamo molto vicine e ci aiutiamo. Ho detto che abbiamo caratteri diversi, ma siamo entrambe testarde, simpatiche e generose: ci piace divertirci e scherzare. Secondo me , questo rapporto continuerà anche se prenderemo scuole diverse perché una vera amicizia trova la strada per durare. Oggi poi, con le nuove tecnologie informatiche, ci si può parlare e vedere anche a distanza via computer: non bello come farlo di persona, ma viene soddisfatto il desiderio di sentirsi, confidarsi, mantenere quel legame che si è creato nel tempo. Sono sicura che, se gli impegni e le responsabilità della vita adulta mi porteranno a viaggiare, come desidero, e a stare lontana fisicamente dagli amici, farò di tutto per non spezzare quel legame.

                                                           Angelica Stroppa

Classe terza G - Istituto Comprensivo Sassoferrato - Scuola Secondaria di 1° grado di Genga Stazione - Via Marconi , 17   60040 Genga (An)

Caro diario,

oggi ti voglio parlare di una cosa per me molto importante: l’amicizia. Non è un argomento semplice, anzi è un tema assai complesso.

Trovare un amico vero alla mia età è sempre più difficile, infatti solo adesso posso capire il significato del detto “Chi trova un amico, trova un tesoro”.

Un amico, per me, è una persona che sta al tuo fianco e non giudica le cose che fai, né ti costringe a diventare uguale a lui o lei; un amico è colui che deve aiutarti, se hai bisogno, sia nello studio che nelle altre cose importanti, dandoti consigli e sostenendoti. Un amico è anche quella persona che non ha paura di dirti che hai sbagliato e lo fa per aiutarti a migliorare e a crescere senza ripetere gli stessi errori. Infine un amico non deve essere opportunista e quindi approfittarsi di te, cercandoti solo se gli serve qualcosa o se non ha altre persone con cui stare.

La qualità che ritengo più importante in un amico è la sincerità, perché non fa piacere a nessuno, penso, sentirsi parlare alle spalle: io preferisco che la persona che mi deve dire qualcosa me lo dica in faccia e non parli male di me con gli altri di nascosto.

La mia amica ideale è una ragazza molto tranquilla come me, che si sa comportare bene nelle diverse occasioni, ordinata, silenziosa e un po’ timida. Mi piacerebbe avere un’amica alla quale piacesse leggere libri, scrivere, studiare e ascoltare bella musica: mi vorrai dire, caro diario, che le persone così si trovano solo nei sogni, ma io voglio sognare e sperare di incontrare un domani un’amica che abbia queste caratteristiche.

In realtà, ti devo confessare che un’amica del cuore così ce l’ho avuta, ma poi lei ha lasciato l’istituto dove vivevamo in Ucraina e non ci siamo più viste: si chiamava Inna era bionda e aveva gli occhi azzurri come me, e quando stavo con lei, aveva una statura simile alla mia. Uno dei suoi pregi era che andava benissimo scuola, soprattutto nelle materie letterarie, ma anche in matematica. Lei mi ha aiutato moltissimo, e non intendo nei compiti, ma proprio ad imparare a leggere e scrivere, visto che all’inizio della scuola io non sapevo nemmeno cosa fosse un libro! Nei momenti liberi giocavamo sempre insieme e quando io e mio fratello andavamo a casa di mia nonna, lei era molto triste perché non aveva legato con altre bambine come con me. Resterà sempre nel mio cuore e forse, quando avrò diciotto anni, tornerò nel mio paese d’origine a cercarla: chissà com’è adesso, quant’è alta…

Ora ci sono le mie compagne di classe: Ylenia e Melania sono due ragazze molto calme, con cui vado più d’accordo che con le altre. Ylenia l’ho conosciuta quando ero piccola e nonostante il mio italiano non ancora perfetto, giocava sempre con me; invece con Melania ho parlato la prima volta in quarta elementare. Tutte e due mi sono piaciute fin da subito.

Angelica, Susanna ed Elisa alla scuola primaria erano come il cane e il gatto: oggi sono molto contenta per loro perché sono diventate vere amiche e scherzano sempre insieme.

Tutti e tre gli anni di scuola media mi sono serviti per capire una cosa importante: che le persone col tempo possono migliorare. Un esempio concreto è proprio la mia classe: all’inizio litigavamo sempre e si formavano “gruppetti” da cui qualcuno veniva escluso, ma adesso abbiamo capito che non vale la pena litigare per sciocchezze e occorre, invece, essere sinceri e discutere insieme per continuare ad essere amici. Tutto questo mi fa pensare al fatto che, se l’esame andrà bene, l’anno prossimo non staremo più insieme, ognuno prenderà strade diverse e questo è molto triste. Spero che alla fine della scuola nessuno si metta a piangere, sennò allegheremo le aule!!!

Tornando al concetto di amicizia, a volte l’idea di appartenere ad un gruppo mi fa paura: quando sento alla televisione che ragazzi della mia età si ubriacano, si drogano, si comportano da bulli, penso che si può essere spinti da altri a fare cose sbagliate e brutte, magari perché un compagno ti chiede di far vedere quanto vali o ti ricatta dicendoti frasi del tipo “Se vuoi diventare nostro amico, fai vedere quanto sei forte”. Questa non è amicizia!

Io ho avuto modo di leggere tanti libri riguardo a questo argomento, come “l’amico ritrovato” che parla dell’amicizia tra due ragazzi, Hans e Konradin, al tempo della dittatura nazista. Hans era ebreo e Konradin proveniva da una nobile famiglia tedesca, eppure la loro amicizia era diventata forte e si era incrinata solo quando, a teatro, Konradin aveva fatto finta di non vedere Hans, provocandogli un immenso dispiacere, perché sua madre odiava gli ebrei.

Altri libri sull’amicizia che ho letto e consiglio a tutti sono: “I ragazzi della terza C” e “I ragazzi della via Pal” . Infine, un libro che ho trovato a casa e che mi ha colpito molto s’intitola “Entrare nel segreto della vita” del poeta Khalil Gibran. Mi sono rimaste impresse due frasi sull’amicizia: “Quando l’amico confida a voi il suo pensiero, non trattenete l’assenso della vostra mente né risparmiategli il dissenso” e “Non ci siano altri intenti nell’amicizia se non l’approfondimento dello spirito”.

Beh, adesso caro diario ti devo proprio salutare; ci sentiamo domani con altri miei pensieri.

                                                                                                                      Irina Morelli

 CLASSE TERZA G -  Istituto Comprensivo Sassoferrato Scuola secondaria di 1° grado di Genga Stazione - Via Marconi, 17      60040  Genga (AN)

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